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A cura di Berry Reigate il 15-07-2011

FaMa Gallery, Verona

Venerdì 15 Luglio, a partire dalle ore 18.30 nello spazio espositivo della FaMa Gallery si terrà la performance inedita "The Message" dell'artista inglese Barry Reigate. Rievocando la tradizione lirica veronese, che proprio in quei giorni vede aprirsi la stagione operistica nella suggestiva cornice dell' Arena, la soprano Alessandra Borin si esibirà con il brano "The Message" tratto dal repertorio hip hop del celebre dj americano Grandmaster Flash.

Questa live performance avrà come fondale d'eccezione le opere dell'artista Barry Reigate, esposte alla FaMa Gallery nell'ambito della collettiva a cura di James Putnam, "Phantasmagoria".

"E' una giungla a volte, e mi domando come fare a non sprofondare", queste le parole del Joseph Saddler, in arte Grandmaster Flash, considerato uno dei più aggressivi e innovativi padri della sperimentazione in campo hip hop. The Message è un testo molto forte, fra i primi a parlare dello del degrado e la frustrazione vissuta nel ghetto, di violenza ed emarginazione sociale, uno scenario che incarna perfettamente l'opera di Reigate. Il contrasto tra la cultura alta rappresentata dalla tradizione lirica, ed il testo della canzone che narra il disagio degli ambienti della sottocultura , andranno a creare un a situazione paradossale e proprio per questo efficace per percepire la distanza tra questi due mondi.

Oltre alla performance, che rappresenta il momento conclusivo della collettiva Phantasmagoria, sempre il 15 luglio verrà presentato il catalogo della mostra con le opere di Barry Reigate, Sam Buxton, Conrad Shawcross, Tim Noble e Sue Webster con testo bilingue Italiano/ inglese del curatore James Putnam.

Il titolo della mostra Phantasmagoria, inaugurata il 15 aprile e che si concluderà il 16 luglio, richiama una forma di teatro popolare diffusa nel XIX secolo, che implicava l'uso di una lanterna magica per proiettare immagini spaventose come scheletri, demoni e fantasmi su muri o schermi semi trasparenti, usando retro proiettori mobili. Con un approccio divertente e umoristico, quasi carnevalesco, e la voglia di scardinare regole estetiche apparenti o codificate, la mostra muove dal "desiderio", proponendo allo sguardo del visitatore un ventaglio di opere ricche di suggestioni espressive, caratterizzate da spregiudicatezza formale e irriverenza stilistica.

Note sull'artista Barry Reigate (1971)

La sua arte nasce da una sintesi di vari generi espressivi: street art, spray art, low-brow art. Le sculture, realizzate con jesmonite gocciolante, e i graffiti d'ispirazione cartoon creati con strati sovrapposti di collage, disegno, pastelli e aerografo, sembrano cogliere gli istinti primordiali del desiderio, della depravazione, della violenza e dell'orrore.

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