Gianfranco Baruchello al MART
19-05-2018
16-09-2018

Gianfranco Baruchello al MART

Con circa trecento opere in mostra il Mart ripercorre la carriera di Gianfranco Baruchello (Livorno, 1924) uno dei grandi maestri dell'arte contemporanea che si è formato nel secondo dopoguerra rimane ...

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Claudio Verna.  Colore come assoluto
07-04-2018
10-06-2018

Claudio Verna. Colore come assoluto

La mostra Claudio Verna. Colore come assoluto si propone come un nuovo focus sul tema della pittura e del colore afferente al progetto pluriennale In Pinacoteca. Finestre sul contemporaneo, avviato ne ...

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Ad Reinhardt. Arte e Satira
10-03-2018
20-05-2018

Ad Reinhardt. Arte e Satira

Per la prima volta un’istituzione italiana dedica al celebre artista americano Ad Reinhardt (Buffalo, 1913 - New York, 1967) un aspetto ancora poco studiato del suo lavoro. Noto principalmente come pi ...

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La fotografia di Nobuyoshi Araki
21-09-2017
03-12-2017

La fotografia di Nobuyoshi Araki

Personale a cura di Filippo Maggia alla Fondazione Bisazza di Vicenza del maestro giapponese Nobuyoshi Araki, controverso fotografo contemporaneo. Nudi femminili, composizioni floreali, scorci cittadi ...

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Con la mostra dal titolo “Bruno Murari: Aria | Terra” (9 aprile 2017 - 10 gennaio 2018) continua la proposta di esposizioni a Palazzo Pretorio di Cittadella (Padova) in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova.

Bruno Munari (Milano, 1907 – 1998) ha sempre affrontato con umiltà le possibilità creative della pittura, della grafica, del design, ecc. con l'obiettivo di trasformare il suo lavoro in “una sorta di viaggio esperienziale”.

Sosteneva l’utilizzo di metodologie oggettive e trasmissibili per porre chiunque nella condizione di comprendere i processi creativi. Quasi cinquant’anni fa Munari si chiedeva: «L’arte, che un tempo era privilegio di pochi uomini sta diventando una espressione possibile a ciascuno di noi? Si sta riducendo positivamente la distanza tra l’artista e l’uomo normale?» (Artista e designer, 1971).

In questa mostra il suo lavoro è proposto all'insegna di due aree. Aria dove prevale la leggerezza fisica e mentale, l’evoluzione spaziale e concettuale che sembrano non richiedere sforzo, come in assenza di gravità, dove troviamo alcune tra le più significative opere di Munari, accompagnate dai disegni progettuali, raggruppate in sette nuclei tecnici e tematici.

Terra dove la leggerezza delle opere si traduce in fare con l’obiettivo di divulgare i risultati ben oltre l’ambito ristretto dell’arte, intesa come privilegio esclusivo, elitario, per

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Anna_Maria_Maiolino_Entrevidas_Between_Lives_dalla_serie_Photopoemaction_pp
17 aprile - 12 giugno 2016, Padiglione d'Arte Contemporanea di Ferrara Artiste dall'America Latina, un percorso di ricerca ed esplorazione della creatività femminile internazionale.
 
Da sempre attenta al rapporto fra arte e la società contemporanea, la Biennale Donna intende concentrarsi sulle questioni socioculturali, identitarie e geopolitiche che
influenzano i contributi estetici dell'odierno panorama delle donne artiste. In tale direzione, la rassegna di quest'anno dal titolo "Silencio Vivo" ha scelto di spostare il proprio baricentro sulla multiforme creatività latinoamericana, portando a Ferrara alcune delle voci che meglio rappresentano questa eccezionale pluralità espressiva: Anna Maria Maiolino (Italia- Brasile, 1942), Teresa Margolles (Messico, 1963), Ana Mendieta (Cuba 1948 – Stati Uniti 1985) e Amalia Pica (Argentina, 1978).

Ana Mendieta, una delle più incisive figure di questo vasto panorama artistico, è presente con un nucleo di opere che ne esaltano l'inconfondibile impronta sperimentale, dalle note Siluetas alla documentazione fotografica delle potenti azioni performative risalenti agli anni '70 e primi '80. Al centro, l'intreccio di temi a lei sempre cari, quali la costante ricerca del contatto e il dialogo con la natura, il rimando a pratiche rituali cubane, l'utilizzo del sangue – al contempo denuncia della violenza, ma anche allegoria del perenne binomio vita/morte – o l'utilizzo del corpo come contenitore dell'energia universale.
 
Il corpo come
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