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6 - 31 agosto 2011 - ...fra moda e sostenibilita'. La mostra itinerante e' il punto di partenza e nello stesso tempo di arrivo per una ricognizione dentro le sperimentazioni e le ricerche sulle possibilita' espressive di una materia apparentemente povera. Espongono alcune designer dell'Italian Felt Academy.

Sabato 6 agosto 2011, alle ore 18,00 a Brentonico, presso il Palazzo Eccheli Baisi, si inaugura l'esposizione PELLE. Mostra itinerante di abiti scultura in Feltro, art director Agostina Zwilling su progetto di Italian Felt Academy.

La mostra è alla sua prima edizione con l'intento di trasformarla in un laboratorio permanente di sperimentazione e ricerca, guadagnare più ampi spazi di visibilità e permettere agli studenti della Italian felt Academy e delle università ad indirizzo Fashion e Design del territorio italiano e non solo, di instaurare con chi ha maggiore esperienza un dialogo possibile per trasmettere nuovi modi di interpretare "Eco-Tessuto ed Eco-Moda". PELLE è, infatti, il punto di partenza e nello stesso tempo di arrivo per una ricognizione dentro le sperimentazioni e le ricerche sulle possibilità espressive di una materia apparentemente povera, eppure estremamente preziosa.

L'assunto che è alla base di questa nuova esperienza espositiva è il desiderio di analizzare il ruolo del feltro come frontiera naturale tra moda e sostenibilità, stimolo e strumento espressivo della creatività nella

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TRAVELING_TO_THE_QUEEN

11 luglio - 18 settembre 2011

Tra struttura e capriccio, tra ordine e divertissement. Rossella Ramanzini sceglie, almeno in apparenza, il mondo del gioco, perchè le assicura la massima libertà: può inventare le imprese più folli, sovvertire la legge di gravità, infrangere le coordinate spazio-temporali. Ma è una libertà che ha le sue leggi, come il gioco ha le sue regole.

C'è un metodo infatti nella stravaganza di Ramanzini, c'è del sistema nelle sue bizzarre composizioni. E' vero: i quadri sono fatti di spazi che fanno emergerealtri spazi, come se ci fossero diverse dimensioni all'interno della superficie. E poi tutte le immagini sono segnali-simboli che si intersecano, si sdoppiano, si rovesciano, si moltiplicano tra di loro, senza soluzioni di continuità. Ma non importa che si tratti di “semi” delle carte o di sagome umane stilizzate: gli uni e le altre valgono in quanto pezzi di una macchina figurativa piena di trappole visive e concettuali.

L'opera di Ramanzini non vuole certo svelarci sottofondi psichici o avviare discorsi sociali, ma introdurre al “saper vedere”, renderci visibili certi fatti della percezione. Un po' come Matisse nei suoi “Papiers découpés”, autentici frammenti di colore incollati che reinventano il linguaggio della pittura, rendendolo nuovo e vivace, ricco di effetti inaspettati, quasi una metafora, un riflesso astratto della realtà.

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Si è inaugurata mercoledì 6 luglio 30 la mostra "Chernobyl, Fukushima e poi...?"

Incontro con l'artista giapponese Yumiko Sakata e Roberto Franzina, vice-presidente dell'associazione "Il Ponte-Mict" sulle conseguenze dei disastri nucleari in Europa ed in Estremo Oriente.

PaRDeS - Laboratorio di Ricerca D'Arte Contemporanea, Concerto d'Arte Contemporanea - Associazione Culturale, Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)

L'evento è organizzato nell'ambito della mostra Adamà. Cantica per la terra, 5 maggio - 17 luglio e 20 settembre – 20 novembre 2011, a cura di Maria Luisa Trevisan. Prima del'incontro sarà effettuata una visita guidata gratuita alla mostra alle ore 17.

 

A 25 anni dall'incidente nucleare di Chernobyl, il Giappone, ma anche il resto del mondo, ha rivissuto drammatici momenti di paura per la catastrofe di Fukushima a seguito del terribile terremoto e del conseguente Tsunami che hanno colpito il paese del "sol levante".

Riflessioni, considerazioni, emozioni e sentimenti raccontati da Yumiko Sakata e da Franzina Roberto.

Yumiko Sakata (1946, Narashino-Chiba, Giappone). Dal 1962 al 1965 è membro del gruppo di belle arti del Liceo femminile di Chiba. Nel 1978 studia pittura e lingua italiana a Roma e dal 1995 si trasferisce definitivamente in Italia e diventa allieva di Vico Calabrò per approfondire l'arte dell'affresco.

Franzina Roberto (1969, Vicenza). Professore di Matematica e Fisica presso il

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Sabato 18 giugno alle ore 18.00 la Galleria Tannaz a Firenze ha inaugurato la mostra fotografica di STEFANO RIDOLFI

DISSOLVENZE
a cura di Massimo Innocenti con un testo critico di Serena Bedini

... Stefano Ridolfi è un fotografo di emozioni, conosce l'arte del vedere attraverso una forte esperienza di fotografo di scena, lavorando nel teatro sperimentale come documentarista di eventi.
In questa mostra presenta un nuovo lavoro suddiviso su 24 fotografie di grandi dimensioni e sul rapporto tra parola e immagine, vista la sua passione per la poesia e per la letteratura.
In questa mostra cerca di far vivere la sua passione, cercando di tracciare una relazione tra la natura delle cose e la loro dissolvenza fino a raggiungere un senso estremo del suono della voce e tra le parole e l'emozione del vedere fare convogliare la sua immagine reale, che trasforma in sinuosi scatti fino a farli diventare realtà in continua trasformazione.
L'artista ci invita a seguire il suo cammino fino a farci trovare la sua dialettica e il suo parlare e, attraverso un sogno risolto, ci lascia guidare la sua immaginazione.

LA MOSTRA RESTERA' APERTA FINO AL 27 GIUGNO 2011
TUTTI I GIORNI DALLE ORE 16 ALLE 20
ESCLUSO IL SABATO

Galleria Tannaz
Via dell'oche, 9-11r
50122 Firenze

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Sabato, 13 luglio 2013 alle ore 10, si inaugurata nel Forte di Fortezza la 50x50x50 ART SÜDTIROL 2013, la grande panoramica dedicata agli esponenti altoatesini di arte contemporanea. La 50x50x50 ART SÜDTIROL 2013 presenta 54 artisti altoatesini in una grande esposizione.

Per 50 giorni, in 50 stanze, gli artisti selezionati presentano le loro opere. La mostra non si presenta con un leitmotiv definito, ma tende a dare spazio principalmente alla pesonalità e all'opera complessiva degli artisti. Ognuno presenta il suo mondo artistico, il suo messaggio, spaziando dalle forme combinate ai progetti interattivi, delle varie tipologie d'espresiione artistica all'arte cosidetta tradizionale, ai dipinti in stile classico accanto, alle azioni „performance", istallazioni video, fotografie, collage concezionali ,sculture realizzate in tecniche tradizionali. L'intensità, la varietà e l'originalità delle opere esposte permettono un'ampia visione panoramica sull'operato artistico dell'Alto Adige.

Gli artisti presenti sono: Alber Sepp, Auer Oswald, Auer Sabine, Blaas Thea, Chiusole Peter, Costabiei Monika, Dalfovo Walter, Damini Markus, Dapunt Erich, Dariz Erwin, Egger Franziska, Engl Robert, Feichter Friedrich Sebastian, Fleischmann Thomas, Gasser Markus, Hofer Sonia, Huber Ursula, Inderst Johannes , Inger Erika, Kaser Peter, Kastlunger Harald, Kiniger Markus, Klammer Margit, Klauser Ingrid, Klauser Lars, Kostner Arthur, Kuenz Walter, Lamonaca Giancarlo, Mahlknecht Ivo, Meßner Johanna, Moling Markus, Moser Werner, Mureda Manfred, Oberrauch Elisabeth, Pardatscher Martin, Pernthaler

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Venezia (Giardini e Arsenale), 4 giugno – 27 novembre 2011
Vernice 1, 2 e 3 giugno 2011
Sarà aperta al pubblico da sabato 4 giugno al 27 novembre 2011 ai Giardini e all’Arsenale la 54. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo ILLUMInazioni – ILLUMInations, diretta da Bice Curiger e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice avrà luogo nei giorni 1, 2 e 3 giugno 2011. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 4 giugno.

Bice Curiger
è storica dell’arte, critica e curatrice di mostre a livello internazionale. All’attività curatoriale alla Kunsthaus di Zurigo affianca un importante lavoro nel campo editoriale. Nel 1984 ha co-fondato la prestigiosa rivista d’arte “Parkett”, di cui è capo redattrice. Dal 2004 è direttrice editoriale della rivista “Tate etc” della Tate Gallery di Londra.
La mostra ILLUMInazioni – ILLUMInations sarà allestita al Padiglione Centrale ai Giardini e all’Arsenale formando un unico percorso espositivo, con 83 artisti da tutto il mondo. Tra questi, 32 sono giovani nati dopo il 1975 e 32 sono le presenze femminili. A quattro artisti partecipanti la Direttrice ha chiesto di creare dei “parapadiglioni”, strutture architettoniche e scultoree allestite ai Giardini e all’Arsenale, realizzate per ospitare il lavoro di altri artisti.
La Mostra sarà affiancata, come di consueto,
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