William-Congdon

«William Congdon è l'unico pittore, dopo Turner, che ha capito Venezia, il suo mistero, la sua poesia, la sua passione. Il suo modo d'esprimersi è moderno, la sua comprensione vecchia quanto la città stessa. Egli ha saputo cogliere l'effettiva essenza di molti secoli e fonde questa visione in un sogno così fantastico e bello che i suoi dipinti lasciano senza respiro [.] Sono fatti di lava; sono lampeggianti; palpitano della vita e della passione di tutti i veneziani che da lungo tempo riposano nella loro ultima dimora.» Così scriveva Peggy Guggenheim nel 1953, esprimendo il suo entusiasmo di fronte alle Venezie di Congdon.

Ora, l'occasione del primo centenario della nascita di colui che è uno dei maggiori anche se più trascurati protagonisti dell'Action Painting americana è colta da Ca' Foscari per realizzare, in collaborazione con la William G. Congdon Foundation di Milano-Washington e con il sostegno di Assicurazioni Generali, una mostra con oltre 40 opere sul lungo soggiorno (1948-1960) dell'artista a Venezia, la città che diviene, dopo New York, il secondo e più importante correlativo della sua ricerca espressiva, e sulle raffigurazioni che quel soggiorno produsse. Congdon, come aveva avuto modo di osservare ancora Peggy, «non appartiene a nessun gruppo di pittori. Sta a parte. Non appartiene a nessuna scuola. Nessuno ha

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A Ferrara, dal 22 aprile al 10 giugno 2012 il Padiglione d'Arte Contemporanea ospiterà la mostra collettiva VIOLENCE. L'arte interpreta la violenza, scelta per la XV edizione della Biennale Donna e organizzata dall'UDI – Unione Donne in Italia di Ferrara e dalle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.

Continuando il percorso iniziato nelle precedenti tre edizioni, la Biennale Donna ancora una volta si prefigge il compito di individuare ed esplorare tematiche legate a problemi socioculturali, identitari, comportamentali e geopolitici, interpretati grazie all'acuta creatività di alcune delle più note voci femminili dell'arte contemporanea.

Curata da Lola Bonora e Silvia Cirelli, l'esposizione propone il percorso di sette artiste già affermate a livello internazionale e la cui ricerca è da tempo incentrata sul tema della violenza, una questione purtroppo ancora oggi molto attuale. VALIE EXPORT, Regina José Galindo, Loredana Longo, Naiza H. Khan, Yoko Ono, Lydia Schouten e Nancy Spero raccontano realtà ed esperienze estremamente diverse l'una dall'altra, indagando la pratica della violenza nelle sue accezioni più ampie e disparate: da quella individuale a quella familiare, da quella culturale a quella politica fino ad arrivare a quella sociale.

Senza limitazioni di genere o identità, la rassegna rivela confronti a volte urlati altre soffocati, presentati con una molteplicità di linguaggi espressivi come sculture, fotografie, disegni,

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 2 giugno - 30 settembre 2012 orario 9.00 /20.00. 1 - 30 ottobre orario 9.00/17.00

Immagine: Tomaso Filippi Lavoratori veneziani sfollati dopo la disfatta di Caporetto, un gruppo di sarti confeziona divise militari 1917 Venezia Fondo Tomaso Filippi, IRE

Parallelamente alla mostra di pittura Nobiltà del lavoro. Arti e mestieri nella pittura veneta tra 800 e 900, in Villa Pisani si presenta una rassegna di fotografie storiche di Tomaso Filippi (Venezia 1852-1948) che, attraverso il suo sapiente obiettivo, restituisce usi e costumi di una Venezia in gran parte «sparita».

La mostra, ospitata nella "Casa del Giardiniere", nel parco di Villa Pisani, è stata promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, ideata e curata da Giuseppe Rallo, con Myriam Zerbi e Luisa Turchi, ed è organizzata da Munus in collaborazione con il Fondo Filippi, che conserva l'archivio fotografico donato all'IRE (Istituto di Ricovero e Educazione di Venezia) da Elvira Filippi, ultima figlia del fotografo Tomaso Filippi, e con Daniele Resini, che ha curato la schedatura e catalogazione scientifica del vasto patrimonio - oltre 7693 lastre originali - e realizzato una mostra antologica nel 2000 alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia.

Nella seconda metà dell'Ottocento sono in molti gli operatori che, affascinati dal nuovo mezzo espressivo, veneziani

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Sabato 5 maggio 2012, e fino al 7 luglio, alla Galleria Guastalla Centro Arte di Marco e Laura Guastalla si è  inaugurata una mostra  in omaggio al grande artista catalano Antoni Tapies, scomparso il 6 febbraio a Barcellona, con una mostra dal titolo "Nocturn matinal" di opere originali su carta tra cui acquaforti e litografie ritoccate a mano dall'artista.

Figura chiave dell'informale internazionale, nell'ambito di questa corrente Tàpies ha svolto il ruolo di tramite tra la cultura surrealista dei suoi inizi, a contatto con Mirò e Picasso, e le successive esperienze oggettuali, che hanno anticipato le sperimentazioni dell'Arte povera. I suoi dipinti, le sue sculture, le opere grafiche hanno infatti segnato uno spartiacque tra le generazioni storiche dell'arte e le neoavanguardie.

La caratteristica dominante del suo lavoro è l'impiego dei materiali, che conferiscono spessore alle opere, che in genere sono non figurative, dalle tinte spente e monotone ma di grande intensità, derivante proprio dalla qualità sculturale della superficie. Sulla superficie interviene con segni, sgraffiature e graffiti creando un effetto simile a quello dei muri scrostati, ricchi di avvenimenti, vicende; talora su queste superfici traccia segni, simboli, lettere.

Se la presenza di simbologie potrebbe richiamare una concezione di tipo spirituale, l'artista invece si autodefinisce un realista, muovendosi su un livello oggettivo.

La mostra

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ruggine-e-antiruggine

Sabato 12 maggio 2012, e fino al 3 giugno, alle ore 18 Mario e Arianna Brunello, per il loro Antiruggine, il capanon - laboratorio culturale a Castelfranco Veneto, propongono con Pino Guzzonato una ulteriore tappa della loro ricerca tra gli artisti che sappiano esprimere in modo veramente originale la contemporaneità.

Nel capanon Antiguggine, luogo di incontro e confronto di musicisti, scrittori, intellettuali di mezza Europa, le mostre sono un evento raro: non più di una l'anno e con artisti individuati con molta oculatezza. Per questo ogni nuova proposta qui si trasforma in una evento, quasi una festa di consacrazione sancita dal violoncello di Mario in dialogo con le opere di volta in volta esposte.

Per questo prestigioso appuntamento Pino Guzzonato ha scelto di rendere omaggio alla mission del capanon brunelliano: disincagliare con l'antiruggine i meccanismi della cultura nazionale, affetti da incrostazioni che nella quasi indifferenza di molti, anche se non di tutti, li hanno incagliati, pietrificati quasi.

Pino Guzzonato, nato nel 1941, vive e lavora in provincia di Vicenza nella sua casa-laboratorio a Tretto di Schio. E' un artista che crea sperimentando da molti anni con tecniche e materiali diversissimi, è scultore, pittore, disegnatore, incisore che ha usato la pietra, il legno, la ceramica, la plastica, il metallo, sempre utilizzando le qualità concrete

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Bologna 27-30 gennaio 2012 - quartiere fieristico di BolognaFiere.

La città di Bologna diventa centro italiano dell’arte moderna e contemporanea nelle giornate di Arte Fiera 2012. Il programma di quest’anno realizza un impegno comune, ulteriore e ancor più forte, con tutte le istituzioni culturali della città: "Per realizzare l’obiettivo già con questa edizione di mettere in campo l’impegno non solo di una fiera d’arte anche in città, come è stata finora con grande successo Arte Fiera Art First, ma di tutta una città per l’arte" ha dichiarato il Presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli.

Questo impegno comune si concretizza già con l’accordo che dà la possibilità per tutti i visitatori di Arte Fiera di avere, con il biglietto della manifestazione, l’ingresso gratuito anche al MAMbo (museo d’Arte Moderna di Bologna) e al Museo Morandi, così come alle nuove sale dei musei della città del circuito Fondazione Carisbo e a tutti i Musei Civici Cittadini (Archeologico, Musei Civici d’Arte Antica, Museo della Musica, Museo del Patrimonio Industriale).

Quest’anno, inoltre, il vernissage - giovedì 26 gennaio dalle ore 17 - si aprirà con gli artisti del Teatro Comunale sulle note delle splendide arie della Turandot, opera che sarà messa in scena nei giorni successivi presso lo storico teatro cittadino.

Dopo gli eventi dedicati a Bill Viola e Marina Abramovic negli

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