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Donata Lazzarini: Aprire il Mondo, Aprirsi al Mondo

Donata Lazzarini: Aprire il Mondo, Aprir...

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per Redazione 1 mese fa
Donata Lazzarini è nata a Verona nel 1968. Diplomata all'Accademia di Bologna con Concetto Pozzati, si è sempre servita dello studio come luogo di transito, dove valersi della realtà, per trasformarla. Oggi utilizza gli spazi della “foresteria” di un palazzo cinquecentesco nel quartiere di Veronetta, dove dà vita a forme introverse che sanno di corpo, di tattilità, di scandaglio. Non è un caso che insegni scultura a Brera: ama misurarsi, analizzare, cogliere lo spirito delle cose, degli esseri, del mondo.
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Daniele Girardi: arte e wilderness

Daniele Girardi: arte e wilderness

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per Redazione 2 mesi fa
Daniele Girardi (Verona 1977) ha vissuto per quasi vent'anni a Milano. O meglio vi ha fatto base per i suoi studi a Brera e successivamente per il suo lavoro di artista. Da circa un anno è tornato a Verona e la scelta di dove andare a vivere è in sintonia con il suo modo di fare arte: una casa-studio, “un rifugio”, sulle Torricelle, al limite del bosco. Un luogo "disconnesso" che si può raggiungere in automobile, ma affrontando anche impegnativi tratti sterrati. (foto: Antonella Anti)
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Venerdì gnocolar 2019 - sfilata dei carri

Venerdì gnocolar 2019 - sfilata dei carr...

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per Redazione 2 mesi fa
Venerdì 1 marzo 2019 si è svolta la 489° edizione del Venerdì gnocolar. In una splendida giornata di sole il centro storico di Verona si è fermato per dar spazio alla sfilata dei carri. Abbiamo scelto una carrellata di immagini. Oltre alla maschera tipica attorno alla quale ruota il carnevale veronese (foto 1, Papà del gnoco ) sono visibili alcuni carri ( La compagnia dei tiratardi e Tizio Caio e Semprogno ) e pubblico in festa, soprattutto bambini. (foto Antonella Anti)
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Chiara Castagna: looking for light

Chiara Castagna: looking for light

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per Redazione 3 mesi fa
Chiara Castagna è nata a Verona nel 1967. Lavora in un luminoso appartamento dove vive, poco lontano da Porta Vescovo, ai piedi delle Torricelle. Sostiene che si può fare di tutto in appartamento e che in questo modo tra arte e vita non c'è più distinzione. Insegna al Liceo Artistico. La mattina “evoca capolavori, illustra poetiche, indaga movimenti”. Nel pomeriggio studia il bello attraverso la pratica diretta della pittura. Una pittura in cui prevale l'indefinibilità della forma, o meglio, una forma che la luce fa aggallare, sporgendola, spingendola verso l'esterno. Una forma che si ammanta di luce, che arde, come un pensiero “da notti bianche”.
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Gianmaria Colognese: non solo colore.

Gianmaria Colognese: non solo colore.

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per Redazione 3 mesi fa
Gianmaria Colognese è nato a Verona nel 1947. Il suo studio, in zona Fiera, è il riadattamento di un ex laboratorio artigianale. Un'ampia vetrata illumina la zona centrale, quella adibita alla progettazione e al fare. Ciò che balza subito all'occhio è la grande quantità di lavori accumulati e ben sistemati. Quarant'anni di studi, prove, oggetti di design, fotografie, grafiche. C'è una zona cucina e un angolo relax. Ma a interessare è soprattutto la centralità del laboratorio, inteso come luogo del pensiero e della ricerca. Qui emerge una produzione sempre in divenire, frutto di un dialogo aperto tra arte e tecnologia, creatività e riproducibilità. (foto: Antonella Anti)
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Andrea Facco: tra ironia e inganno.

Andrea Facco: tra ironia e inganno.

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per Redazione 4 mesi fa
Andrea Facco è nato a Verona nel 1973. Il suo studio è il riadattamento di un ex laboratorio artigianale poco lontano da Corso Milano. Vasto e luminoso, è una specie di luogo che contiene più luoghi: l'ambito dello studio, la zona dell'archivio, lo spazio del vivere. Ma soprattutto l'angolo del lavoro. Lavoro che si esprime apparentemente attraverso una “narrazione per immagini”. Dunque, un lavoro di pittore? Forse, ma di un pittore che analizza la pittura, che studia il visibile, che riflette sulla comunicazione. Furtivamente, maliziosamente. Ci mette con sfrontatezza di fronte al micro e al macro, al vero e al falso. In un inesausto tentativo di sfidare e mettere in crisi le nostre abitudini percettive. foto: Antonella Anti
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