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Con Coppelia di Fabrizio Monteverde su musica di Léo Delibes si conclude sabato 21 aprile al Camploy la sezione danza dell'Altro Teatro. Lo spettacolo, proposto dalla compagnia Junior Balletto di Toscana, rivisita il balletto musicato da Delibes nel 1870 ambientandolo nei giorni nostri. Diciotto gli interpreti.

VERONA – La rassegna L'altro teatro (organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Arteven) si conclude sabato 21 aprile al Teatro Camploy alle 20.45 con Coppelia su musica di Léo Delibes. Ne è interprete la Compagnia Junior Balletto di Toscana diretta da Cristina Bozzolini, compagnia di giovani talenti che da sette anni si esibisce con grande successo in ambito nazionale e internazionale. Liberamente ispirata all'omonimo balletto del repertorio ottocentesco, questa edizione è a firma di Fabrizio Monteverde che oltre alla coreografia firma la drammaturgia e la regia. I costumi sono di Santi Rinciari, le luci di Andrea Narese. In scena nove giovani coppie "under 21" formatesi tutte presso la Scuola del Balletto di Toscana.

Con questa nuova creazione, Fabrizio Monteverde e Cristina Bozzolini riprendono un percorso di solidale e feconda collaborazione artistica nata oltre venti anni fa. Sodalizio cui si devono alcune delle produzioni e delle esperienze più qualificate della storia della danza italiana di questi ultimi decenni. Il balletto Coppelia, entrato nel

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Il 17 aprile 2012 al Teatro Ristori in diretta Metropolitan Opera New York - La Traviata di G. Verdi, con N. Dessay, D. Hvorostovsky. Dopo il fortunato debutto di Rigoletto, Giuseppe Verdi inizia a lavorare su due nuove opere: Il Trovatore per il Teatro Apollo di Roma e un'altra opera per il Teatro La Fenice di Venezia. La composizione di questa seconda opera è più travagliata, in quanto Verdi non riesce a sceglierne il soggetto. L'ispirazione arriva assistendo alla prima recita parigina della pièce teatrale La dame aux camélias tratta dal romanzo di Dumas figlio, scritto nel 1848, fortemente autobiografico e dal contenuto altamente scandalistico. Giuseppe Verdi affida la stesura del libretto a Francesco Maria Piave che in appena cinque giorni scrive lo scenario di Traviata riproducendo sostanzialmente il piano drammatico del romanzo e dividendo l'opera in tre atti rispetto ai cinque della pièce.

L'idea di musicare un dramma molto discusso a quell'epoca è un'impresa quantomeno audace e dimostra il grande coraggio di Giuseppe Verdi: la protagonista del romanzo, Margherite Gautier infatti è realmente esistita. L'opera di Verdi segue fedelmente il testo di Dumas e soprattutto lo spirito del dramma dello scrittore francese, ma i nomi dei personaggi vengono cambiati per ragioni di prudenza.

La censura veneziana, particolarmente tollerante nei confronti del compositore

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Martedì 10 e mercoledì 11 aprile 2012, ore 21.00 al Teatro Ristori di Verona.

Terzo spettacolo di danza della Stagione, con il Ballet de l'Opéra National de Bordeaux, diretto dal 1996 da Charles Jude, étoile del Ballet de l' Opéra di Parigi. In programma tre coreografie decisive di uno fra i massimi creatori, George Balanchine: Apollo, Les Quatre Tempéraments, Stravinsky Violin Concerto. Senza la coreografia creata da Balanchine per Apollo lo spirito apollineo non avrebbe avuto un'ideale sagoma estetica destinata a durare nel tempo. Proprio la danza atletica e sportiva del balletto stravinskiano fa di Apollo una divinità del nostro tempo: un eroe aitante e giovane, un maestro di danza e di atletica che le muse assecondano con dolcezza e solennità, ma anche con incantevole joie de vivre.

Nei Quatre Tempéraments, partendo dal vocabolario accademico, questa coreografia apre vie nuove al classicismo, integrandovi elementi della modern dance. Coreografia e musica raggiungono così un equilibrio – ardito per l'epoca - fra l'insegnamento classico e le tendenze estetiche moderne. Questa creazione, per l'essenzialità dei costumi e l'assenza di contenuto narrativo, per la ricchezza e la fluidità dei passi, esprime la quintessenza dell'arte di Balanchine.

Stravinsky Violin Concerto s'iscrive nella linea dei balletti "in bianco e nero", che Balanchine voleva "semplici ed essenziali", presentando sul palcoscenico

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Venerdì 30 e sabato 31 marzo 2012 alle ore 21.00

Secondo spettacolo di danza della Stagione, con la Compagnia “giovane” del celebre Bayerisches  Staatsballett,  una fra le maggiori compagnie europee.  Presentano tre coreografie di maestri come  George Balanchine (Who cares ?),  Jiří Kylián (Evening songs), Nacho Duato (Na floresta); assieme a lavori dei più giovani Terence Kohler, Ralf Jarocinski, Richard Siegal.Esclusiva italiana.

Ivan Liska, direttore del Bayerisches Staatsballett,  dirige anche questa Compagnia, che è  formata da diciotto danzatori ed è attiva dall’autunno 2010. Questo ensemble, il primo del genere in Germania,  nasce dal lavoro congiunto di tre grandi istituzioni tedesche: oltre al già citato Bayerische  Staatsballett, la Heinz-Bosl-Stiftung, che è la fondazione per la formazione alla danza più antica del Paese; e la  Scuola Superiore di Danza, Musica, Teatro di Monaco di Baviera.Evening Songs è coreografato su musica di Dvořák, che  stabilisce l’atmosfera per il tema centrale del pezzo: il corpo danzante come parte della cultura del mondo.

Jiří Kylián, uno dei coreografi più famosi nel mondo, Leone d’Oro alla Carriera della Biennale di Venezia, possiede un segno personale unico e fortissimo. Ha mantenuto la capacità di non abdicare ai principi dell’armonia, della bellezza, della musicalità insiti nella danza classica, riuscendo a innovarla e dando a ogni gesto il senso vero di

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Venerdì 2 e sabato 3 marzo 2012 alle 21.00 al Teatro Ristori di Verona (045-693.0000 www.teatroristori.org), primo spettacolo di danza con Lalala Gershwin, coreografia di Dominique Hervieu e José Montalvo, una produzione del Théâtre National de Chaillot, di Parigi; musiche di George Gershwin.

George Gershwin con il suo genio ha affascinato la coppia di coreografi più immaginosa della scena francese, José Montalvo e Dominique Hervieu

Un poema visivo sulla New York degli anni '30, sulla sua storia multirazziale segnata da tensioni e speranze, e un'evocazione della Broadway dell'epoca, tra jazz, ragtime e musica colta, emergono sottotraccia in questo vivace spettacolo, dove si mescolano l'hip hop con il classico, l'afro con la danza contemporanea, in felice convivenza, su un caleidoscopio di proiezioni allegre e veloci.

Lo spettacolo ha ricevuto il Premio del mensile Danza & Danza come Miglior Spettacolo dell'Anno, con la seguente motivazione: "il gruppo supermultietnico offre un modello di quello che può essere oggi uno spettacolo di danza moderno: la ricchezza stilistica, l'essere nel contemporaneo, la capacità di dare emozioni".

Così la critica:

"sfrenata fantasia visiva [...] geniale coppia di video-coreografi" (M. Guatterini, Il Sole-24Ore, 19.10.2008)

" Tutto di Gershwin, come di Montalvo-Hervieu, sta nella scrittura, sintassi e ritmo che percorrono i temi" (R. Boisseau, Le Monde, 11.9.2008).

"Questa fantasia

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Due étoiles per la coreografia di Zanella in un inedito Omaggio a Ravel al Filarmonico di Verona

Sabato 18 febbraio 2012, alle ore 20.30, lo spettacolo Omaggio a Ravel debutta per la Stagione di Balletto 2011-2012 della Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico. Il nuovo allestimento è affidato per coreografia, scene, costumi e luci a Renato Zanella, direttore del Greek National Ballet. Sul podio dell'Orchestra areniana il Maestro Peter Tiboris.

Giovedì 16 febbraio ore 16.30 Anteprima giovani. Repliche per 4 serate: 19, 21, 22, 23 febbraio 2012.

Per Omaggio a Ravel spettacolo di balletto su musiche di Maurice Ravel tornano a Verona Renato Zanella e Peter Tiboris in un lavoro sinergico ed inedito. In scena due étoiles di fama internazionale: Beatrice Knop Principal dancer dello Staatsballett Berlin e Maria Kousouni Prima ballerina della Greek National Opera, che torna a danzare al Filarmonico dopo l'applaudito successo nell'interpretazione dell'Uccello di fuoco la passata stagione. Accanto a loro i Primi ballerini, i Solisti ed il Corpo di ballo della Fondazione Arena di Verona diretto da Maria Grazia Garofoli.

In Omaggio a Ravel libertà e modernità, caratteri peculiari della ricerca linguistico-formale di Zanella, si esprimono in una danza neoclassica fondata su estetica e musicalità, che introduce passi e figure nuove in continua evoluzione. La sua

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