Lunedì, 22 Giugno 2015 08:46

Immagini e parole In evidenza

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In molti sostengono che le opere d'arte "parlino" da sole e che se un'opera ha bisogno di essere spiegata non è un'opera d'arte. Però poi la realtà è fatta di riviste specializzate e no che pubblicano non solo immagini ma anche parole. Non solo, ma anche gli artisti "parlano": del proprio lavoro, della propria filosofia di vita, dei propri progetti. E lo fanno durante le vernici, in occasione di talk show, di interviste. Anzi sono diventate autentiche star e, al pari delle starlette, fanno spesso bella mostra nei reportage fotografici di eventi mondani sulle riviste patinate. Nulla da dire.

Però poi accade anche il contrario: e cioè che venga comunicata l'apertura di una "importante personale che affiancherà alle già note opere a parete, lavori inediti site-specific in cui l'artista si cimenterà con materiali del tutto nuovi e inconsueti". Vengono evitate le descrizioni tecniche e gli orientamenti teorici. Non c'è neppure il titolo della mostra e a fianco del nome dell'artista c'è una data che è quella del giorno dell'inaugurazione. Vado a visitare la mostra e mi viene cortesemente spiegato che "si tratta di una data importante per l'artista".

Se però il pubblico non conosce l'importanza di questa data, tanto vale dire che la mostra è "Senza titolo", come sembra essere "Senza titolo" l'importante "installazione interattiva" (?). L'artista, mi viene detto, è "affascinato dalle correlazioni tra spazio, tempo e dinamiche astrali legate ai pianeti e alle costellazioni...". Uscirà un catalogo con interventi anche dell'astronoma americana Jana Grcevich ma, non me ne vogliano l'artista (Jacob Hashimoto) e la galleria (Studio la Città) che apprezzo e ho sempre seguito con interesse, la vera natura dell'operazione per me è rimasta una "nebulosa galassia".

Certo il lavoro è diverso rispetto ai tradizionali "aquiloni". Il grande lavoro site-specific seduce, è vero, e come in una scena felliniana che mixa cultura orientale e occidentale, ti conduce per mano in un mondo fantastico. Però quello che ti chiede l'artista tutto sommato è un atto di "fede". E mi pare che questa parola, "fede", se non per certi aspetti che possono riguardare il "prelievo duchampiano", non faccia parte del vocabolario degli artisti e del mercato dell'arte...

Letto 2703 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Settembre 2017 14:07
Il Blog di Mara

"Parole e immagini" potrebbe essere il leitmotiv di questo blog. Parole perchè si tratta sempre di pensieri stringati, minimi, appuntati su eventi che ho vissuto o che mi hanno stimolato. Immagini, perchè quelle scelte sono in maggioranza “immagini” derivate dal mondo dell'arte contemporanea per tanti anni il mio ambiente lavorativo (presso Giancarlo Politi Editore). Un “mondo”, l'arte contemporanea, che è una delle passioni che condivido con mio marito Luigi Meneghelli (critico d'arte): un mondo fatto di immagini fisse e in movimento, di contaminazioni, di luoghi... di persone.

www.veronalive.it
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