Arte_e_vino

dal 11 aprile e prorogata fino al 13 settembre 2015, Palazzo della Gran Guardia

La mostra "Arte e Vino", promossa dalla Città di Verona e da VeronaFiere con il Museo Statale Ermitage e prodotta insieme a Villaggio Globale International (società partner in Italia del Museo Statale Ermitage), farà da filo conduttore tra il Vinitaly (22 – 25 marzo 2015) e il padiglione targato Vinitaly dedicato al vino e all'olio, con il quale VeronaFiere si presenterà all'Expo di Milano (1 maggio – 31 ottobre 2015). "Arte e Vino nei secoli" per potenziare e sviluppare la promozione di una eccellenza del made in Italy: il vino diventato ambasciatore di territori e di valori italiani nel mondo.

A cura di Annalisa Scarpa e Nicola Spinosa, in esposizione opere di artisti che, nei secoli, si sono confrontati con il vino, le sue realtà e le sue simbologie: dal Rinascimento al Settecento, dall'Ottocento fino alle opere moderne del XX secolo.

Opere di artisti italiani e di artisti stranieri che hanno avuto uno stretto rapporto con l'Italia, per affinità culturale o per avervi soggiornato. Qualche nome? Giovanni Bellini, Arcimboldo, Luca Giordano, Caravaggio, Guido Reni, Annibale Carracci, ma anche Lucas Cranach, Peter Paul Rubens, Ribera, Nicolas Poussin, Jacob Jordaens... Fino a Boccioni, Depero, Guttuso.

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7 marzo - 4 aprile 2015

Già i primi disegni del giovanissimo Renzo Marinelli (1922-2003) testimoniano quello che sarà il motivo della sua futura ricerca artistica, che abbina una tensione etica con una estetica, una necessità di discorso linguistico con una di discorso sociale.

E seppure, per forza di cose, il lavoro di Marinelli possa risentire di un'atmosfera fondamentalmente provinciale, i suoi quadri dei primi anni '50 sono perfettamente in linea con quanto si va sviluppando a livello nazionale, ossia con quella rappresentazione del reale che distorce picassianamente la natura delle cose rappresentate. Sono gli anni leggendari e irripetibili della galleria Ferrari e dei suoi straordinari protagonisti: Arduini, Chiecchi, Degani, Girardello, Martinelli, Meloni, Olivieri, Rampinelli, Veneri, ecc. E proprio nei primi anni '60 troviamo un Marinelli che pare portare avanti a modo suo un discorso tutto interno all'Informale (tra Afro, Birolli e Vedova): una pittura, la sua, scaldata da uno sguardo che letteralmente s'immerge nel paesaggio fino a perderne ogni identificazione, ogni riconoscibilità e a portare la materia stessa a farsi paesaggio, visione.

Ma c'è anche un Marinelli che lentamente rende la pittura un fatto plastico, tangibile: una reale costruzione ottenuta con intarsi lignei precisi, indicativi, a volte ironici. E' come se l'artista, dopo aver osservato il fondo (l'intimità) del paesaggio, volesse "mettere

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mostra personale di Luisa Raffaelli  Inaugurazione sabato 28 marzo, ore 18-21 Galleria La Giarina di Verona
a cura di  Michele Bramante
dal 28 marzo 2015 al 20 giugno 2015

Il 28 marzo si inaugura la mostra personale di Luisa Raffaelli  presso la Galleria La Giarina di Verona che presenta fotografie, video e installazioni dell’artista impegnata in una ricerca al confine tra arte e antropologia.

Disobbedendo alle linee guida del pensiero contemporaneo, che, in fondo, impone di non sognare troppo, Luisa Raffaelli gioca, al contrario, con le proprie utopie. L'interesse specifico del suo immaginario è centrato sulle condizioni ambientali e abitative, nonché sul loro governo attraverso razionalità e costruzione che codificano il rapporto tra spirito e natura, tra l'uomo e il proprio ambiente e, ancora, tra soggetto e soggetto.

Nelle zone periferiche, campo nevralgico degli esperimenti di Raffaelli, le possibilità si moltiplicano, la lontananza dal controllo centrale diminuisce il grado di sicurezza, ma gli eventi diventano più imprevedibili e fecondi.

A partire da cellule abitative che innescano il momento genetico della struttura, Raffaelli sviluppa un composito tessuto extraurbano che integra nella sua evoluzione tutto il materiale utile alla sopravvivenza, allo scopo di soddisfare i bisogni elementari di una cittadinanza ibrida.

La lucida utopia urbanistica di Luisa Raffaelli si misura, così, con la necessità di equilibrare le tensioni

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Inaugura sabato 21 febbraio 2015, alle ore 11.30 presso Studio la Città: Red Verona, mostra di Eugenio Tibaldi a cura di Adele Cappelli.
Per la prima volta a Verona l'artista torinese, napoletano d'adozione, espone opere progettate e realizzate appositamente per gli spazi di Lungadige Galtarossa, con forti richiami al territorio veronese e alle sue contraddizioni.
Di grande impatto e ricchi di suggestioni, i temi presi in esame dall'artista toccheranno aspetti sia sociali che economico-politici, trasformando Verona in una scenografia inconsapevole nel teatro di conflitti interni dell'animo umano.
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Le opere in galleria si offrono come la struttura di un intenso e sfaccettato racconto. L'artista traccia una linea sulla quale pone, attraverso il suo sguardo, conflitti mentali e politici legati alle trasformazioni in corso. Sollecitazioni individuali e sociali causate da eventi recenti con un occhio alla storia del passato. Narrazioni letterarie, fantastiche capaci di dissolvere il rigore del vero e del falso per diventare feticci talmente reali da essere ricordati, celebrati, condivisi al pari di fatti accaduti. La linea di Eugenio Tibaldi segna, incrociando fatti e storia della città di Verona con altre realtà, confini geografici che s'incontrano e scontrano con i confini dell'esistenza.
Ecco allora, tra le opere esposte, l'orizzonte urbano di Verona Landscape, imponente lavoro nel suo sviluppo lineare oltre 30
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24 gennaio - 14 giugno 2015, Palazzo Martinengo, Brescia
L'esposizione offre al pubblico l'occasione di compiere un viaggio alla scoperta della rappresentazione del cibo e degli alimenti nelle varie epoche storiche, attraverso oltre 100 opere di maestri dell'arte antica quali Campi, Baschenis, Ceruti, Figino, Recco, e di quella moderna e contemporanea, da Magritte a de Chirico, da Manzoni a Fontana, a Lichtenstein, fino a Andy Warhol.
 
La mostra di Brescia segna il forte legame che unisce il cibo alle arti figurative e coniuga la tradizione enogastronomica con la cultura artistica italiana, in un arco temporale di oltre quattro secoli offrendo un ulteriore approfondimento degli argomenti che affronterà da Expo 2015, il cui tema è "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".
 
Promossa dall'Associazione Amici di Palazzo Martinengo, con il patrocinio della Provincia di Brescia, Regione Lombardia e di EXPO 2015, e curata da Davide Dotti coadiuvato da un comitato scientifico internazionale, la rassegna, conduce il pubblico in un lungo ed emozionante viaggio attraverso le diverse correnti pittoriche succedutesi nel corso del tempo – dal Barocco al Rococò, dal Romanticismo ottocentesco alle avanguardie del Novecento – per apprezzare le varie iconografie correlate alla rappresentazione del cibo che gli artisti hanno affrontato con estro e originalità.
 
Il percorso espositivo, ordinato secondo un
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6 dicembre 2014 - 1 marzo 2015 - Palazzina dei Giardini, Corso Canalgrande, Modena

Curata da Marco Pierini, coprodotta con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, realizzata con il patrocinio del Comune di Spilamberto, la mostra presenta, per la prima volta nel nostro Paese, un'ampia ricognizione fotografica compiuta sui siti SIPE-Nobel del territorio italiano dal fotografo Robert Pettena. Noto come l'ideatore dell'omonimo premio, Alfred Nobel fu anche e soprattutto l'inventore della dinamite, da lui brevettata nel 1867. Da questi elementi ha inizio un'avvincente indagine sulla storia e sui paradossi di una
delle figure più complesse del secondo Ottocento: inventore, imprenditore e filantropo. In mostra una selezione di circa 50 foto e una documentazione di varia natura (foto, disegni, materiale d'archivio).
 
Il lavoro fotografico di Pettena mette in risalto il valore compositivo delle architetture industriali di fine Ottocento e primo Novecento e le loro caratteristiche d'integrazione sul territorio, spesso ottenuta mediante una sorta di camouflage con la vegetazione, soprattutto allo scopo di evitare i bombardamenti aerei.
"L'occhio dell'artista – scrive Marco Pierini nel testo in catalogo – osserva quasi clandestinamente l'aspetto odierno delle fabbriche e se indugia sullo stato d'abbandono delle costruzioni non è con l'intento di andare alla riscoperta di un anacronistico gusto per la rovina, ma per segnalare l'eccezionalità di luoghi
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Retrospettiva  Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona

dal 29 novembre 2014 - 8 marzo 2015

inaugurazione:
venerdì 28 novembre ore 18.00

Mostra dedicata ad una delle donne fotografe più celebri al mondo, Tina Modotti.“Sempre, quando le parole "arte" e "artistico" vengono applicate al mio lavoro fotografico, io mi sento in disaccordo… Mi considero una fotografa, niente di più. Se le mie foto si differenziano da ciò che viene fatto di solito in questo campo, è precisamente perché io cerco di produrre non arte, ma oneste fotografie, senza distorsioni o manipolazioni.” (Tina Modotti, Sulla fotografia).
Fotografa, attrice, musa di artisti e poeti, attivista politica,Tina Modotti è stata una delle personalità più eclettiche del panorama artistico del secolo scorso.La mostra, realizzata da Cinemazero e curata da Riccardo Costantini, ripercorre l'intera vita di Tina e ne ricostruisce sia la sua straordinaria esperienza artistica – che la vide prima attrice di teatro e di cinema in California, e poi fotografa nel Messico post-rivoluzionario degli anni venti – sia la sua non comune vicenda umana.

Un cammino che educa l’occhio dello spettatore contemporaneo, riportandolo alla misura calibrata e meditata che caratterizza tutta l’opera della Modotti, cogliendo la forza caratteristica della fotografia: il suo non voler essere a

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Spagnulo_Galleria_dello_Scudo
 
 

13 dicembre 2014 - 31 marzo 2015 - inaugurazione: sabato 13 dicembre 2014, ore 19.00

La Galleria dello Scudo presenta la prima personale dell'artista Giuseppe Spagnulo interamente dedicata alla terracotta per documentare questa sorprendente nuova fase della scultura di Spagnulo, con la ripresa esplicita di forme spesso in scala ambientale che dà conto sia dell'intima necessità di affermare la concretezza e la fisicità del linguaggio plastico, sia di un bisogno di antica manualità.

Le opere esposte sono la prova della volontà di impegnare il vigore e la forza per apprezzare nuovamente la percezione del peso e vincere così l'inerzia della materia: l'artista non modella ma costruisce. Impastare, plasmare, scavare, rompere, aggiungere, gettare: in questi lavori si individuano tutti gli infiniti dei verbi connotanti azioni che sembrano appartenere a un tempo dell'arte irrimediabilmente perduto e che invece torna ad essere di estrema attualità.

Le sculture sono affiancate da carte dipinte, o meglio "scolpite", mediante sabbie di origine vulcanica, ossidi di ferro, carbone, connotate da impeti, pulsioni, scatti pronti a lacerare l'integrità delle superfici violate, perforate, strappate, in cui appare evidente come l'azione formativa di Spagnulo abbia raggiunto "l'intensità di una liturgia panica e sciamanica" (Bruno Corà). Nei dittici e nei trittici ora esposti, il senso dinamico della composizione si estende in programmi iconografici

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15 novembre 2014 - La nascita di Atipografia, il nuovo polo culturale dedicato all'Arte, può diventare un segno forte, tangibile del cambiamento di rotta che anche l'imprenditoria locale vuol imprimere in questo periodo di crisi. E' stato fortemente voluto dalla storica dell'arte Elena Dal Molin e dall'artista Andrea Bianconi (l'inaugurazione dello spazio e della prima mostra, proprio di Bianconi, sono previste per sabato 15 novembre 2014). Ma non si tratta solo uno spazio espositivo, bensì un centro polivalente: un luogo dove verranno presentate non opere, ma operazioni. Ci sarà posto per workshop, performance, residenze, concerti, biblioteca.

La location si estende su mille metri quadrati, ricavati dal ripristino di una vecchia tipografia di fine Ottocento (nella foto, uno scorcio dello spazio): ripristino non restauro, in quanto tutti i lavori si sono orientati sull'idea di riportare lo spazio allo stadio originario ben lontano dal modello white cube. "E' un modo per riscoprire il passato, per fare i conti con un tempo che sopravvive e che inquieta il presente", ha commentato il consulente artistico Luigi Meneghelli durante la conferenza stampa.

Mostra: Andrea Bianconi: Tunnel City
Atipografia
Piazza Campo Marzio 26
info: 329 1754133
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8 - 29 novembre 2014

Si concluderà questo fine settimana (15 e 16 novembre 2014),  negli spazi della Biblioteca Civica di via Cappello, il "Forum Anterem 2014. Quando la poesia incontra la filosofia e il rock", promosso dalla rivista di poesia e filosofia "Anterem" in collaborazione con la Biblioteca Civica.

L'iniziativa prevede sabato 15 novembre, alle ore 10, la lettura di racconti e testi poetici ispirati alla musica Rock scritti dagli studenti del Liceo Scientifico Fracastoro e del Liceo di Scienze umane Montanari e alle 16.30 la cerimonia conclusiva della 28ª edizione del Premio Lorenzo Montano; domenica 16 novembre, alle 11, concerto del gruppo Motocontrario Ensemble. Gli eventi sono stati presentati oggi dal consigliere incaricato alla Cultura Antonia Pavesi. Presenti il coordinatore della Commissione Cultura della 1ª Circoscrizione Luciano Zampieri, i responsabili del Premio Montano Flavio Ermini e Ranieri Teti, Agostino Contò della Biblioteca Civica e Teresa Trevisan del Liceo Artistico Statale Nani Boccioni, che collabora all'iniziativa. "La manifestazione, inaugurata la scorsa settimana da una mostra dedicata al Rock, realizzata dagli studenti del Liceo artistico Nani Boccioni – spiega Pavesi – si propone di far amare ad un numero sempre più vasto di lettori la grande poesia contemporanea e della modernità. Un ringraziamento ad "Anterem" che con il Premio Lorenzo Montano valorizza la

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Magazzini_Generali

4 ottobre 2014 - 30 gennaio 2015 In occasione dell'apertura della nuova sede dell'Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia, presso gli ex Magazzini Generali di Verona, verrà inaugurata anche la mostra "Magazzini Generali. Ingegneria, economia e società nella Verona del '900".

La mostra ricostruisce le vicende dei progetti ingegneristici, degli uomini, delle idee e dei capitali che hanno contribuito a costruire una pagina fondamentale di storia veronese. Raccontata, per la prima volta, attraverso documenti e fotografie inedite provenienti dall'archivio dei Magazzini Generali, con uno sguardo privilegiato al loro percorso costruttivo. L'inaugurazione è prevista il giorno 4 ottobre alle ore 10.30. Interverranno: ing. Luca Scappini, Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Dott. Andrea Ferrarese, Ing. Ilaria Segala, Ing. Paolo Soardo (Collegio Ingegneri di Verona); Archivio di Stato.

info sulla mostra: www.open.verona.it

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