giarina


Inaugurazione sabato 15 novembre, ore 18.30 La Giarina Arte Contemporanea
15 novembre 2014 - 28 febbraio 2015
a cura di Luigi Meneghelli

Opere in mostra di: arman, andrea bianconi, enrica borghi, alessia cargnelli, césar, flavio favelli, fischli & weiss, christian fogarolli, daniele girardi, tadeusz kantor, kurt schwitters, daniel spoerri.

Se un tempo, nella vita dell’uomo, gli oggetti avevano una presenza stabile e quasi mitica, se la loro produzione e il loro uso erano un tutt’uno con il loro significato, nell’età moderna ogni oggetto diventa riducibile ad un puro apparato funzionale. L’avanzamento tecnologico lo spinge verso una totale banalizzazione, verso quella dimensione dell’ “usa e getta” che non lascia più nessuna traccia nella nostra memoria e nel nostro essere. Ebbene, lo sguardo che l’arte rivolge verso le cose, proprio a partire dalla modernità, sembra avere come obiettivo principale quello di ridare alle cose stesse un senso, una storia, una individualità. E, in alcuni casi, addirittura una dimensione di magia e di mistero. Se si prende ad esempio la figura di Schwitters, che raccoglie brandelli di vita (biglietti del tram, fili metallici, spaghi, ecc.) accumulati secondo la legge del caso, si capisce come anche i rifiuti possano diventare frammenti carichi di memoria e di poesia. Con l’artista polacco Kantor e i suoi “Ombrelli” (o i suoi

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Mostra_Progetti_WCC_Bottaia_Cantina_Valpolicella_Negrar

Provengono da Slovenia (Team V - Dominik Košak, Rok Primažič, Ambrož Bartol, Miha Munda, Rok Staudacher - Università di Lubiana), Italia (Cavejastudio, Forlì - Alessandro Pretolani, Filippo Pambianco - Davide Lorenzato, Padova) e Francia (MK - Moreau Kusunoki, Hiroko Kusunoki/Parigi) i progetti d'architettura classificatisi rispettivamente primo, secondo e terzo al concorso d'architettura "Wine Culture Centre" promosso da Young Architects Competitions (YAC) con il sostegno di Cantina Valpolicella Negrar in collaborazione con l'Ordine degli Architetti PPC di Verona, l'Università di Bologna, lo IUAV di Venezia, The Plan Magazine.

La giuria, formata da un team di progettisti di chiara fama (Nicola Scaranaro, Alfonso Femia, Fiorenzo Valbonesi, Antonio Ravalli e Markus Scherer), si è espressa a loro favore scegliendo i lavori che, fra centinaia di progetti arrivati in tre mesi da oltre 80 Nazioni, offrivano maggiori componenti di funzionalità e bellezza, attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica nonché al legame fra architettura e il paesaggio della Valpolicella.

Giovani energie+ committenza lungimirante=soluzioni rivoluzionarie . "Le iniziative vincitrici guardano con eleganza e sensibilità al rapporto fra architettura e paesaggio", conferma Alessandro Cecchini, presidente YAC. Che aggiunge: "Si tratta di soluzioni emozionalmente connotate, realizzate attraverso interventi leggeri e garbati, che poco mettono in discussione l'impianto esistente, caratterizzandosi per fattibilità e sostenibilità tecnica e finanziaria. Un'operazione di successo, dunque, che testimonia vivacità e dinamismo

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AlessandroZannierCHIMEREeUTOPIE_invito_retroCMYK_1_scal
21 novembre 2014 - 31 gennaio 2015
Mostra antologica retrospettiva di Alessandro Zannier, conosciuto anche sotto lo pseudonimo musicale di "Ottodix",  artista poliedrico, visionario, spietatamente coraggioso, che osserva il mondo per noi ricordandoci di riflettere ogni tanto sui temi più scottanti e rivoluzionari dell'umanità.
Inaugurazione venerdì 21 novembre alle ore 18.00, presso gli spazi espositivi di ARTantide.com in via Messedaglia 7 (Verona - ZAI), con performance live di Ottodix, cocktail e aperitivo.
 

Alessandro Zannier si muove con agilità tra arti visive e musica, toccando anche scrittura e teatro. Ha al suo attivo numerosi mostre personali e collettive, concerti, album e libri.

Da giugno di quest’anno è partito il suo progetto “10 Chimere”, una serie di installazioni temporanee di creature simboliche rappresentanti le utopie fallite del ’900, dalle quali emanciparsi, assieme alla serie delle “Ucronie”, assemblaggi fotografici digitali illustrati a mano. Le dieci Chimere, che verranno presentate nell’arco di due anni in dieci città diverse, hanno già toccato Treviso, Marsiglia, Venezia, Berlino e recentemente Pechino nel quadro della Biennale Cina-Italia.
La sesta Chimera sarà ospitata dal 21 novembre 2014 nella città di Verona a cura di ARTantide.com, che con l'occasione dedicherà a Zannier anche la prima mostra antologica e retrospettiva.
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In anteprima streaming esclusiva su Rockerilla (testata storica) il nuovo album di Alessandro
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dal 24 al 31 ottobre 2014

Tre giorni (24-25-26 ottobre) di incontri, concerti, eventi per la mostra di Saeed Kouros organizzata nella sede dell'associazione Tenstar da Abbas Garib. Le opere di questo artista iraniano (Teheran, 1942) in esposizione fino al 31 ottobre (St.ne Porta Palio, 84 - 37122 Verona. Telefono +39 0458006657) visibili previo appuntamento, ci fanno pensare ad artisti che hanno guardato al segno-gesto, come veicolo per costruire un'immagine: Masson, Pollock, Tobey, Twombly.

"Egli adopera i modi della scrittura persiana, ma non scrive parole, bensì fantasmi di parole, ombre di parole, memorie di parole... E le sovrappone le une alle altre, fino a farne scomparire anche il ricordo e a lascia bene in vista solo la scia di un movimento, come di un profumo. O a suggerire un'immagine possibile, ma non certa, anzi altra (quadro paesaggio – quadro montagna). Come un'impronta sulla spiaggia, che diventa uno spazio in cui l'immaginario può sbizzarrirsi: chi è passato? Quando? Come? A volte Kouros adopera i suoi segni come segmenti impazziti, che si agitano nel vuoto, quasi cercando uno spazio che non c'è. Altre volte li rinchiude in una sorta di prigionia, finge di creare attorno un progetto, un ordine, ma finisce per creare un universo ancora più in pezzi (pieno-vuoto-pieno). Direi che in qualsiasi caso,

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 Inaugurazione   Venerdi 31 ottobre  2014 ore 18.00  Museo africano, vicolo Pozzo 1, Verona
Un fotoracconto sulla rotta dei migranti di Giovanni Cobianchi


Evento realizzato da Fondazione San Zeno in collaborazione con Museo africano
inserito nella programmazione del XXXIV Festival di Cinema Africano di Verona 
Un racconto fotografico di un viaggio che inizia a Lampedusa e arriva fino in Mali, attraversando Tunisia, Libia, Niger e Costa d’Avorio.È questo “Je Reviens”.


Un percorso a ritroso, lungo le rotte dei migranti, compiuto da Giovanni Cobianchi. Ma “Je Reviens” è molto di più di un “semplice” viaggio.
È il frutto di un’amicizia nata con un gruppo di giovani profughi centrafricani conosciuti a Verona presso un Centro di accoglienza, in cui Cobianchi ha lavorato tra il 2012 e 2013.
I drammatici racconti dei ragazzi sulla loro fuga da casa, la traversata del deserto, le morti di alcuni compagni durante il viaggio della speranza,
hanno spinto l’autore della mostra a ripercorrere a ritroso il medesimo itinerario.La mostra rimane aperta fino al 16 novembre 2014.

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sarmede


dal 26.10.2014 al 18.01.2015
Casa della fantasia

Via Marconi, 2 - 31026 Sàrmede Treviso

Le immagini della fantasia,Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia di Sàrmede, alla trentaduesima edizione, assume la fisionomia di un vero e proprio festival sempre più internazionale, dedicato a quanto di meglio, di più stimolate, innovativo offre il settore dell’illustrazione per bambini a livello planetario.Il programma di quest’anno evidenzia una effervescenza tutta particolare affiancando alla mostra tradizionale che dà il titolo stesso alla manifestazione, ovvero a le immagini della fantasia, altri importantissimi appuntamenti di rilievo con grandi protagonisti del settore.
Dal 26 ottobre al 18 gennaio Sàrmede si conferma come vero “Paese della Fiaba”, grazie ad un calendario fitto di laboratori creativi, incontri con autori, proiezioni, letture animate e tanti altri eventi.

Nell’arco dell’intero anno corsi estivi di illustrazione riservati ad adulti che intendono specializzarsi nel settore, corsi condotti dai grandi illustratori e che, in questi anni, hanno formato, con successo, decine di nuovi talenti internazionalmente riconosciuti dell’illustrazione. Poi l’itineranza che porta le mostre di Sarmede in altre città italiane e del mondo.
Ma cominciamo da Le immagini della fantasia, che, come avviene da 32 anni, propone il meglio del meglio dell’editoria internazionale per l’infanzia. La peculiarità di questo progetto è di offrire uno sguardo sul mondo del libro illustrato unico nel suo

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Marco_Bertin_Made_in_China__2009

9 ottobre - 31 dicembre 2014 - Inaugurazione giovedì 9 ottobre h: 19.00

Se il "Made in Italy" è sinonimo di gusto, stile, classe, il "Made in China" è sinonimo di copia, duplicato, riproduzione. Se, al di là della crisi, in Italia la qualità del prodotto è la sua identità, in Cina l'identità coincide con la quantità. E' necessario dimenticare il "villaggio imperiale" e le sue "leggendarie luminarie", perchè anche la Cina è diventata ormai un villaggio globale.

Come è necessario dimenticare pure il vecchio slogan maoista "guarda al futuro", perchè esso si è trasformato in "guarda al denaro". Non c'è più nulla di mitico o di rivoluzionario in ciò che viene prodotto, ma solo la fatale e indistinta replica di oggetti di cui si sono persi l'origine e il senso.

Il lavoro fotografico di Marco Bertin però non vuole essere la documentazione di quella che è diventata l'ultima frontiera del plagio, in cui si può replicare tutto: profumi, auto, moda, perfino strade, palazzi, chiese. Egli fissa la propria attenzione sulle "buone cose di cattivo gusto" che già il capitalismo selvaggio, spietato e senza pudori ha svuotato di ogni valore e di ogni riferimento culturale: souvenir, gadget, articoli sacri e profani, ecc. Gli interessa ciò che si può trovare dappertutto, ciò che è

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sestini_bagnanti_in_piscina_courtesy_of_artistocratic

 in anteprima al Teatro Nuovo di Verona,dal 9 al 13 ottobre. La mostra, a cura della galleria Artistocratic, è realizzata in occasione della rassegna THEATREARTVERONA 2014 del Teatro Stabile e della decima edizione di ArtVerona - Art Project Fair. «Dall’alto la visione delle cose è completa e si vede un’altra realtà che non è percepibile dal basso».

Massimo Sestini ha cambiato la prospettiva della ripresa, ha ribaltato il punto di vista per catturare momenti significativi della storia e della cronaca italiana degli ultimi anni.
ZENIT è una selezione delle fotografie più rappresentative del lavoro del noto fotoreporter che ritrae il mondo, e ciò che accade, attraverso una nuova e originale chiave di lettura: un solo punto di vista, lo zenit. La visione zenitale, crea una sovversione, lo sguardo dall’alto trasforma la realtà: la Concordia galleggia su un muro di acqua capovolto, la finale di Calcio Storico Fiorentino in Piazza Santa Croce è giocata dalle ombre, i natanti sono girandole colorate. Massimo Sestini - per il giornalista Michele Neri - «È il fotografo e l’uomo dell’exploit. […] Se guardo
le sue foto mi vengono in mente queste parole: giornalismo, prima mano, tecnologia, numeri, coraggio, tempo. Timidezza». Le sue sono, infatti, immagini indelebili, quasi sempre esclusive, diventate le
copertine delle più importanti riviste al mondo. Momenti di grande impatto che

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Percorsi tra arte e natura al Museo Civico di Storia Naturale

11 Ottobre - 30 Novembre 2014
Opening 10 Ottobre 2014 | ore 19.30, Palazzo Pompei,
Lungadige Porta Vittoria, 9 - Verona

Mostra in concomitanza con 10a edizione di ArtVerona|Art Project Fair

A cura di Angela MadesaniMostra promossa da
ASLC progetti per l’arte e Museo Civico di Storia Naturale – Comune di Verona
in collaborazione con ArtVerona – Veronafiere
con il contributo di Amia – Verona
Organizzata da Studio la Città - Verona
Con il supporto di Art&Co Digital Print Solutions
 
Artisti in mostra
Vincenzo Castella, Drik Dickinson, Studio Formafantasma, Jacob Hashimoto, Emil Lukas, Esther Mathis, Roberto Pugliese, Laura Pugno, Elisabeth Scherffig, Elisa Sighicelli, Raffaella Spagna I Andrea Caretto, Hema Upadhyay, Eltjon Valle, Massimo Vitali

 

Negli storici spazi del Museo Civico di Storia Naturale di Verona sarà aperta al pubblico dall’11 al 30 novembre 2014 la mostra AD NATURAM
Promossa dall’associazione ASLC progetti per l’arte e dal Museo Civico di Storia Naturale in collaborazione con ArtVerona, la mostra collettiva di arte contemporanea è curata da Angela Madesani con l’organizzazione di Studio la Città, il contributo di Amia e il supporto di Art&Co Digital Print Solutions.Il tema della natura è da sempre fonte di ispirazione nel mondo dell’arte che, nel corso del tempo, l’ha interpretata, riprodotta e

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Arte_Sella
Domenica 21 settembre 2014 | ore 10.30 e ore 14.30 | Percorso ArteNatura e Area Malga Costa | Val di Sella
Presentazione delle opere di Arte Sella 2014
Degli artisti Sally Matthews, Lilli Cerro, Will Beckers, Rainer Gross, Anthony Howe, Luc Schuiten
H. 10.30 visita guidata alle nuove opere del Percorso ArteNatura a cura di Arte Sella
H. 14.30 visita guidata alle nuove opere dell'area Malga Costa a cura di Arte Sella
Ingresso all'area di Malga Costa € 6,00
 

Come consuetudine ad Arte Sella, durante il periodo estivo si alterneranno giovani promesse dell'Art in Nature e artisti ormai affermati a livello internazionale. Luc Schuiten completerà il suo lavoro utopico e sognante, Villaggio Vegetale, incentrato sulla relazione tra architettura e paesaggio, iniziato nel corso del 2012. L'artista belga Will Beckers, per la prima volta invitato da Arte Sella, utilizzerà la sua capacità di manipolazione dei materiali naturali per realizzare un'opera intrecciata lungo il percorso ArteNatura. Rainer Gross, in dialogo con l'opera realizzata a Malga Costa, darà forma ad un'installazione presso una trincea della Grande Guerra, un segno forte ed impositivo su una parte di territorio fortemente segnata dalla storia. L'americano Anthony Howe realizzerà presso l'area di Malga Costa un'opera cinetica, in cui la natura, con la forza del vento, diventa assoluta protagonista di

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Gianmaria_Colognese
20 settembre - 31 ottobre 2014 Palazzo Taidelli da lunedì a sabato 9,00 - 13,00 e 15,00 - 19,00, Sanguinetto, Verona
Legno, vetro, acciaio e ceramica. Elementi materici e naturali che si trasformano in creazioni, sintesi estetica e concettuale
tra l'architettura e il design contemporaneo. La mostra Bauhaus, il cui titolo volutamente riporta alla memoria le
sperimentazioni in campo artistico e il rivoluzionario pensiero di inizio novecento, è un percorso tra opere che intrecciano
cultura e arte in una visione globale e attuale. Info: www.morelato.it
L'universo di Gianmaria Colognese si declina attraverso una gamma quanto mai complessa di "gesti" che tuttavia hanno
almeno due cose in comune. In primo luogo, l'attenzione per i materiali. Materiali nobili e materiali d'uso, materie
classiche – come il vetro, la terra cotta, il ferro – se non addirittura immateriali, come la luce, e materie ritrovate,
riassemblate, restituite ad un'originale configurazione capace di sfruttare le loro memorie, ma anche di ordinare
sorprendenti simulazioni. Materie restituite in immagini dove i processi di contaminazione sembrano capaci di modificare
costantemente la loro stessa vita fisica. In secondo luogo, il colore. Ogni "gesto" di Gianmaria Colognese è consegnato
alle vibrazioni del colore. Un colore che, lungi dall'essere un cosmetico che riordina ed esalta le qualità dei materiali,
diventa elemento centrale che struttura il progetto
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