Eros_Bonamini_9
22 novembre 2013 - 31 gennaio 2014
inaugurazione venerdì 22 novembre 2013 ore 18.00 - presenta Marco Meneguzzo
 
"Ho conosciuto pochi artisti di così lucida intelligenza e di altrettanto vivace ironia". Come non essere d'accordo con quanto scriveva Eugenio Miccini nel 1992 di Eros Bonamini, che con costanza e coerenza ha sviluppato "una ricerca, per niente affannato a situarsi nelle mode precarie" cui talvolta indulge il mercato dell'arte. Uomo di profonda cultura e grande sensibilità Bonamini ha agito al di fuori di qualsiasi scopo pragmatico e di ogni logica del profitto, con l'unica motivazione di un "fare che dimentica il già fatto e guarda solo davanti a sé".
Con questa mostra si vuole dare un'idea del suo percorso artistico, che pur modificandosi negli anni rimane sempre fedele al suo assunto teorico: far coesistere il tempo e lo spazio indagandone il rapporto intrinseco, "il tempo e lo spazio che sono quelli del fare e del pensare, misure, luoghi dell'evento"(Miccini).
Non a caso tutto il suo percorso è segnato dalle "cronotopografie" (scritture di spazio e tempo) eseguite sia pure con tecniche e mezzi diversi ma sempre con padronanza degli strumenti e controllo degli esiti. Saranno esposte le opere della serie dei Cementi, dei Nastri e degli Inchiostri realizzate fra il 1975 e il1978; quelle degli
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Artissima_2013

dal 8 al  10 novembre 2013 a Torino- 5a la posizione di Artissima tra le 30 fiere internazionali di arte contemporanea secondo Skate's Art MarketResearch, New York.  Nel corso degli anni Artissima si è accreditata infatti a livello internazionale come un osservatorio sulla migliore ricerca nel campo delle arti visive e un evento culturale imperdibile per addetti ai lavori, appassionati d'arte e per la stampa, attirando 50.000 visitatori e oltre 1.200 giornalisti nel 2012.

La fiera è suddivisa in cinque importanti sezioni: Main Section, che ospita le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries, dedicata alle gallerie giovani più interessanti; Present Future, sezione ad invito caratterizzata da stand monografici di artisti emergenti a livello internazionale; Back to the Future, mostre personali di artisti attivi tra gli anni '60 e '80 selezionati da un team di prestigiosi direttori di museo e curatori; e Art Editions, dedicata a gallerie e altri spazi che presentano edizioni, stampe e multipli di artisti contemporanei.

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Lissy_Pernthaler

26 ottobre 2013 – 15 gennaio 2014

Inaugurazione: sabato 26 ottobre, ore 18.30
"Metti insieme due cose che insieme non sono mai state. E il mondo cambia". Così scrive Julian Barnes nel suo ultimo libro "Livelli di vita". Ebbene, l'esposizione "Between Heaven and Earth" (tra cielo e terra) intende combinare proprio due dimensioni dell'essere e del vedere che non si sono mai incontrate. Da una parte storie di levità, di aria, di nuvole, e dall'altra storie di terra, di fatiche, di sangue.
Una volta accostati, questi due stadi, danno vita ad un campo inesplorato di analogie, simmetrie, contrapposizioni. Lo sguardo è spinto in contemporanea a intraprendere un viaggio verticale (ascetico) e uno orizzontale (terrestre), a raggiungere le altezze per cimentarsi, come Icaro, con lo "spazio degli dei" e a fare i conti con le cadute più violente, i precipizi, gli sfaceli della carne. E non si tratta solo di rappresentazioni, di incontri con la realtà "sotto forma di apparenza e fantasma", ma di esperienze vissute in diretta, provate sulla propria pelle.
 
Già i corpi nudi di donna che la giovane artista svizzera Flurina Badel (Engadina, 1983; vive a Basilea) fotografa come fossero resti abbandonati in mezzo alla natura, trasmettono un malessere esistenziale che si evidenzia nella perdita dei loro tratti specifici
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Maurizio_Casari_Paesaggio_2013_arte

19 ottobre - 9 novembre 2013

Di Maurizio Casari, nato a Bergamo nel 1939 e veronese di adozione, si conoscono soprattutto i lavori plastici: quelle strutture geometriche basate sulla ricerca di forme ridotte all'elementare, all'estremamente semplice, se non addirittura al primordiale. Si conoscono quelle sue figure ideali (quadrato, cerchio, triangolo) che però non si sono mai chiuse nella loro perfezione, ma hanno sempre ammesso una sorta di vitalità endogena, capace di far saltare ogni norma ed ogni razionalità.

A distanza di qualche anno l'artista si ripresenta al pubblico con una nuova serie di disegni, quasi tutti realizzati in una sorta di urgente frenesia nel 2013. Non progetti, non studi per opere a venire, ma fogli in cui riprende le esperienze passate, allo scopo di allargarne i sensi, i saperi, le relazioni. Permane sempre alla base una intelaiatura rigorosa, ma solo per arginare il funambolismo delle linee. Casari cioè non smette di essere "geometra", ma un po' alla maniera di Licini, diventa anche un "equilibrista" che saggia il proprio dominio costruttivo e lo estende su regioni immaginarie.

Sensibilità, tensione, esplorazione possono essere i termini che qualificano queste forme. Esse non sono mai affermazioni, ma solo dubbi, non sono mai definizioni, ma solo fluidità. Non implicano mai un essere, quanto invece un costante divenire.

E

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Frammenti_di_un_discorso_amoroso_Elad_Lassry_Meat__Onion5 ottobre – 10 novembre 2013
4 mostre, ognuna dedicata ad un collezionista veronese, in altrettanti Musei della città, curata da Andrea Bruciati e inaugurata sabato 5 ottobre, in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.
GIORGIO FASOL > Museo Lapidario Maffeiano | Piazza Bra', 28
LORENZO LOMONACO > Chiesa di San Giorgetto | Piazza S. Anastasia
ALBERTO MARANGON > Casa di Giulietta | Via Cappello 23
MARCO MARTINI > Museo Civico di Storia Naturale | Lungadige di Porta Vittoria 9
 
Disporre oggetti in spazi deputati ad altre tipologie espressive, punteggiare di segni, sale preposte alla conservazione del bene storico, accostare riflessioni contemporanee ai luoghi simbolici e agli archivi della città di Verona...Tutto questo per suscitare connessioni, letture laterali per rivendicare priorità alla stratificazione degli intendimenti che sottendono l'opera, rivelandola nuovamente.
Frammenti di un discorso amoroso, titolo liberamente ispirato al saggio di Roland Barthes (Fragments d'un discour amoureaux, 1977) è un progetto che intende rivendicare quel colloquio orizzontale che si instaura fra l'opera d'arte, il luogo che la ospita e il collezionista. Le relazioni desideranti che si concretizzano, creano una piattaforma virtuosa atta a depositare i frammenti di un dialogo subliminale ed evocato, ora diversamente fondato sul valore
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Gaetano_Cipriani_Paesaggio_2013_arte
12.10.2013 – 16.11.2013 -  [G]LOVEBANK  San Giorgio in Valpolicella (VR)
Inaugurazione: sabato 12 ottobre, ore 18.30   ingresso libero

"Non era più un paesaggio / era un rosso, era un bianco, / era un nero nell'aria". Così scrive in una breve poesia (una specie di haiku) lo stesso artista Gaetano Cipriani: una autentica dichiarazione di poetica fatta con parole fulminee ed essenziali.

Egli infatti nel suo lavoro (non importa se su carta, legno o tela) non si rifà ai tradizionali generi pittorici (come possono essere la natura morta, il ritratto, il paesaggio), perchè non ha nessuna intenzione di compiere un atto mimetico (di imitare la natura, di rappresentare il visibile). Eppure tutti i suoi quadri portano invariabilmente il titolo di "Paesaggio". E se si ha occasione di passare nella sua sobria casa-studio di Ponton e di vedere una specie di "ziggurat" e una croce di legno appese al muro, ci si sente ribadire che "sono figure create per suscitare un'idea di spessore, un distacco tra la superficie e il fondo": il che, detto in altre parole, indica la volontà di mettere in campo il senso della profondità, della prospettiva, e, dunque, della veduta (del paesaggio).

Apparentemente può sembrare un trucco intellettuale, un tentativo di mostrare al nostro sguardo una verità nascosta: appunto un

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UniCredit_Art_Gallery

Verona, sabato 5 ottobre 2013 dalle 10 alle 19 visite guidate, laboratori per bambini dal 5 ai 12 anni e mostra Il Mondo degli Oggetti allestita all'interno di UniCredit Art Gallery.

Per la XII edizione di "Invito a Palazzo", UniCredit apre 9 palazzi in 8 città d'Italia: Bologna, Milano, Palermo, Roma, Torino, Treviso, Udine e Verona. Sarà possibile visitare gratuitamente le sedi UniCredit aperte in via straordinaria a tutti cittadini per una giornata all'insegna della cultura e dell'arte.

Il Palazzo ex Cassa di Risparmio Verona (Via Garibaldi) sorge nel centro storico della città, lungo un asse viario di impianto romano. Appartenuto alla famiglia degli Sparavieri prima e successivamente ai marchesi di Gherardini, è stato oggetto di diverse ristrutturazioni. Attualmente ospita una tra le prime agenzie UniCredit per innovazione tecnologica nei servizi per i clienti.

All'interno si trova la UniCredit Art Gallery, il nuovo spazio espositivo aperto alla città, che presenta la mostra Il Mondo degli Oggetti, una selezione di opere d'arte della UniCredit Art Collection che raccontano quello che gli oggetti rappresentano nel nostro vivere quotidiano. Opere di sei artisti, due italiani e quattro stranieri, che stimolano riflessioni intorno agli oggetti: raffigurandoli, integrandoli o interagendo con essi per aprire a nuove prospettive e punti di vista sulla realtà. In mostra opere di:

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Daniele_Girardi
 
3 ottobre 2013 - ore 18.30 La galleria La Giarina in collaborazione con ArtVerona e la Feltrinelli (via Quattro Spade, 2, Verona) presenta negli spazi della libreria Feltrinelli di Verona, una nuova installazione di Daniele Girardi legata al progetto The Great Valley. Introdurrà Luigi Meneghelli, critico e curatore.
Erin Mckittrick scrittrice americana che vive in Alaska, laureata in biologia molecolare, dedicatasi ultimamente all'esperienza della Wilderness e ...
all'attivismo ambientale, venuta a conoscenza di questo progetto, afferma: "In questa epoca d'informazioni istantanee è facile pensare che si possa imparare tutto ciò che c'è da sapere con un semplice click su un browser web, come una domanda digitata per telefono. Ma siamo in grado di fare di più che consumare conoscenza... possiamo crearla. La creazione di conoscenza comporta andare in profondità; diventare intimi con un oggetto o un luogo, e non solo vedere, ma sentire e annusare. Notando i minimi dettagli, pur essendo immersi nella grande realtà. Come veterana di molte spedizioni in terre selvagge, posso dire che l'immersione nella natura è costantemente intensa, e ciò che produce è sempre sorprendente.The Great Valley project è un ottimo esempio di "verità a terra", esplorazione e arte."
L'installazione multimediale presentata "THE GREAT VALLEY PROJECT, Sketch Life Books", racconta l'esperienza in corso dell'artista nella Wilderness creando un
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Montesano_Applausi

19 ottobre – 23 novembre 2013 Libreria Ferrarin Mondadori, Legnago

Sabato 19 ottobre alle ore 17. 30 lo spazio eventi Ferrarin Arte inaugura una mostra dal carattere unico dedicata a Gian Marco Montesano. Dietro le quinte: dipinti, tecniche miste e disegni di periodi diversi che riassumono esemplarmente l'ostinato progetto di Montesano: ricostruire la storia europea del Novecento, intesa come memoria collettiva.

Come consuetudine in occasione dell'inaugurazione il pubblico avrà l'opportunità di incontrare il maestro, che esprimerà di persona il proprio pensiero artistico. Parteciperanno all'evento Emanuela Mattioli e prof.ssa Raimondi con brani per pianoforte e flauto. Sarà presentata inoltre una performance di danza curata da Pierangela Giarola.

Lo spazio di Ferrarin Arte, dopo le mostre di successo degli ultimi anni, tra cui le personali di Carla Accardi, Agostino Bonalumi, Alberto Biasi e i maggiori esponenti della Pittura Analitica, vuole ora celebrare uno dei principali protagonisti dell'arte figurativa italiana.
Le opere selezionate, tra cui alcune tele realizzate appositamente per questa esposizione, rappresentano in maniera esaustiva l'inconfondibile percorso artistico intrapreso da Gian Marco Montesano.
Si potrà visitare così una mostra che racconta i primi, inediti, approcci alla pittura, risalenti agli anni '70, ma anche le "Nuits d'Été", ricercate sperimentazioni con la carta stampata, fino ad arrivare ai celebri disegni di storia e alle grandi tele che affrontano

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GV_Anime_di_sasso

11 ottobre 2013 – 6 gennaio 2014  Museo di Castelvecchio
Percorsi ritrovati in forme primarie
a cura di Paola Marini

Inaugurazione, venerdì 11 ottobre ore 19.30

Stati Naturali, una personale di Giorgio Vigna al Museo di Castelvecchio a cura di Paola Marini, direttrice dell’istituzione museale; una mostra promossa dal Comune di Verona che inaugurerà in occasione di ArtVerona e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2014. Un percorso di segni, interventi puntuali dell’artista, disseminati lungo gli spazi museali, che metteranno in relazione alcuni tra i più rappresentativi lavori di Giorgio Vigna con le opere antiche allestite all’interno del museo scarpiano, dal giardino fino a Sala Boggian, dove saranno esposte le opere più significative della sua ricerca artistica.L’acqua è la metafora che meglio racconta la mostra; l’acqua dell’Adige, che fin da piccolo ha affascinato Giorgio Vigna, nato a Verona, che ha percepito il fiume come un punto di riferimento, capace di determinare il suo orientamento con una partitura densa di emozioni e suggestioni: trasparenza/fluidità, vuoto/pieno, leggero/pesante, visibile/nascosto.
A supporto di questo viaggio immaginario, il vetro, il metallo, la carta, nell’incontro tra la materia e le sue diverse sperimentazioni.A partire da Acquaria, l’installazione di sassi di vetro di Murano creata appositamente per la fontana d’ingresso, che al termine della mostra troverà una sede permanente nella vasca grande;

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bosco-divino-2013-3

Da domenica 20 ottobre 2013 a sabato 26 ottobre a San Giorgio di Valpolicella.

Lasciate ogni speranza, o voi che entrate. San Giorgio di Valpolicella si trasformerà in un grande palcoscenico artistico ispirato al poema dantesco. Dipinti, installazioni, sculture e poi poesie, teatro, danza, cinema e musica prenderanno forma in ogni angolo del paese, omaggiando, con riferimenti liberi e originali, la Divina Commedia.


Bosco Divino” è il titolo della manifestazione che prenderà il via alle 11 e andrà avanti senza sosta fino al tramonto, con una coda nei giorni successivi in cui sono previsti altri spettacoli. L’organizzazione è dell’associazione Arte Entropia Zero con la collaborazione della Pro loco e della parrocchia di San Giorgio, del comune di Sant’Ambrogio e dell’associazione Ergo.
Settanta gli artisti che saranno in scena in piazzette, nicchie, chiostri in tutto il paesino raccolto attorno alla splendida pieve romanica, con frecce e indicazioni che guideranno il visitatore in un emozionante percorso. Da Mancino a Tarasco, da Scapini a Zandonella, da Poli a Zangrando la figura di Dante prenderà forma secondo stili e riletture variegate, mentre nelle strade e nella piazza principale del paese si alterneranno poeti, musicisti, attori e danzatori.
Dopo le letture di Poetria seguiranno i burattini di Marco Scacchetti e Beppe Follo, la performance di Riccardo Stevanoni e

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