La galleria MaiCollection di Verona inaugura il prossimo 10 marzo la personale dedicata alle sculture di Adelino Rossi.

L’inaugurazione della mostra è fissata per venerdì 10 marzo, dalle 18.30: la mostra sarà poi aperta al pubblico, fino al 28 marzo, dal mercoledì al sabato, dalle 16 alle 20.

Le opere di Adelino Rossi sono fredde al tatto. Alcune, sono impossibili al tatto; possono ferire, sedurre, ingannare. Possono, con una maggiore attenzione, catturarci verso sconosciuti mondi della materia e guidarci in misteriosi buchi neri governati da matematiche leggi spaziali. Sono opere la cui costruzione formale è così perfetta all’occhio, che risultano altere.
Sono sculture, bassorilievi, pitture che spesso hanno un unico corpo: la pietra. Sono superfici vive, grevi e possenti nel proporre frammenti in sezioni diversificate, di corpi aperti alla comunicazione totale. La materia è corpo compatto e segreto all’inizio, quando la scultura riprende regole antiche di composizione plastica; poi, progressivamente, si delinea nell’artista, la necessità di individuare fonti di energia che cercano spazio fuori dal corpo. “Impulsi”, è il titolo di molte opere, che nell’espressività di una linea serpentina, individuano un nuovo rapporto con l’ambiente fatto di irrazionali guizzi energetici. Sembra un ritrovato amore per lo spazio sconosciuto che esiste oltre a noi, e il desiderio di avventura nel mistero, un piacevole gioco

powered by social2s

Immagini poetiche e inquietanti, cruente e seducenti. E’ dal 1993 che il fotografo giapponese Izima Kaoru mette in scena opere di sofisticata violenza, di incantevole orrore. Landscapes with a corpse è il titolo del suo progetto. Egli invita attrici e modelle a rivelargli le loro fantasie di morte perfetta: soprattutto chiede loro quali vestiti di marca vorrebbero indossare al momento del loro decesso. Così le foto che ritraggono la scena di un delitto (o di una morte naturale) non rimandano a qualcosa di fatale e irreversibile, ma a una sorta di cerimonia elegante e fortemente esteticizzata.
Le immagini di Kaoru hanno sempre una struttura filmica: i campi lunghi con  corpi che sembrano scomparire nell’ambiente si alternano ad altri che mettono in primo piano lo sguardo sbarrato delle vittime. Eppure non c’è mai una vera storia, solo indizi, sospetti, allusioni: lo schiudersi di un racconto il cui mistero non ci verrà svelato. E gli stessi occhi vitrei delle modelle non si aprono più su niente e su nessuno. Forse guardano simbolicamente in faccia la morte e continuano a vivere dentro quell’attimo dirompente, quel rischio assoluto che è il contatto estremo con l’”alterità”.
            

PRINCIPALI MOSTRE RECENTI 2006
Studio la Città, Verona 2005
Von Lintel Gallery, New York
Koike Eiko wears Gianni Versace, F.a. projects, London 2004
Von
powered by social2s
Trasforma un vecchio capo di vestiario in un costume teatrale! Il Mart propone un’immersione nel magico mondo del teatro e della danza con un’esperta di scenografia.
Appuntamento sabato 11, 18 e 25 febbraio 2006, ore 15.00

In occasione della mostra “La Danza delle Aavanguardie. Dipinti, scene e costumi da Degas a Picasso, da Matisse a Keith Haring”, la Sezione Didattica del Mart organizza un laboratorio didattico per adulti. Obiettivo: imparare a creare costumi teatrali. L’attività, a cura della scenografa e artista tessile Cristina Scardovi, si sviluppa su tre incontri della durata di tre ore ciascuno.

Nel corso del primo incontro, si visiterà l’esposizione per osservare le straordinarie creazioni degli artisti d’avanguardia per il teatro di danza. I colori del folklore russo rivisitati da Natalia Gontcharova, i volumi geometrici che deformano il corpo nelle creazioni di Larionov, le decorazioni preziose dei costumi di sapore orientale disegnati per balletti come Shéhérazade o Salomè, i disegni neoclassici che animano le giacche realizzate da Giorgio de Chirico e le raffinate cineserie di Henri Matisse sono solo alcuni esempi su cui si soffermerà la visita guidata che precede il laboratorio vero e proprio.

Ogni partecipante sceglierà di “vestire” un personaggio tratto da un’opera teatrale, letteraria, fiabesca oppure di sua invenzione. Per costruirne il costume si utilizzeranno uno o
powered by social2s
Mostra di cartoline illustrate del primo Novecento curata da Anna Chiara Tommasi nell’ambito della manifestazione “Verona in love” promossa dall’assessorato al Turismo del Comune di Verona che si avvale della collaborazione della direzione Civici Musei d’Arte e Monumenti e dell’Associazione Filatelica Numismatica Scaligera.
Si tratta di un’ottantina di cartoline illustrate di soggetto sentimentale che appartengono alla collezione di Silvano Morando, quasi tutte indirizzate ad un unico destinatario tra il 1905 e il 1923.
La mostra si articola in 12 sezioni tematiche che offrono un panorama della variegata produzione di cartoline italiane nei primi vent’anni del secolo scorso. Tra le sezioni due piccole “personali” dedicate rispettivamente ad Angelo Dall’Oca Bianca e ad Aurelio Bertiglia (valente illustratore specializzato in cartoline con innamorati-bambini). La mostra apre al pubblico sabato 11 alle ore 14.00.





Data inizio: 11-02-2006
Data fine: 26-03-2006
Orario: da ma a do 8.30/19.30; lu 13.30/19.30
Luogo: Casa di Giulietta
Indirizzo: via Cappello 23
Telefono: 0458034303
powered by social2s
A cura di Fiammetta Stringoli, una rassegna di opere di artisti contemporanei, appartenenti a varie generazioni, che mette in luce il disegno. Il disegno visto come scrittura, calligrafia del fare artistico, segno distintivo di ogni interprete. Disegno che trova una continuità anche attraverso momenti storici diversi.
Nutrita è la sezione dedicata ad artisti emergenti ed intrerpreti della contemporaneità come Elena Arzuffi, Marco Baroncelli, Clara Brasca, Carmine Calvanese, Chiara Castagna, Davide Coltro, Arjen De Leeuw, Daniele Girardi, Ernesto Jannini, Dimitris Kozaris, Adriano Nardi, Eléna Nemkova, Flaviano Poggi, Luisa Raffaelli, Francesco Totaro, mentre la sezione dedicata agli storici presenta lavori di Enrico Baj, Claudio Costa, Ken Friedman e Maurice Henry. (M.C.)




Data inizio: 10-12-2005
Data fine: 04-03-2006
Orario: da martedì a sabato 15.30-19.30; mattino, lunedì e festivi su appuntamento.
Luogo: La Giarina
Indirizzo: Via Interrato dell’Acqua Morta, 82 - 37129 Verona
Telefono: 0458032316
powered by social2s
Il lavoro di Simonetta Princivalle parte da un sogno: immaginare un albero sulla luna.  L’artista in mostra presenta lavori dove fa uso della cartapesta e dello spago, ritornando al figurativo, a temi onirici e lunari a lei molto cari.
Nei lavori precedenti l’artista aveva lavorato su temi astratti, minimalisti, di grande impatto: quadri “monocromi” per un sogno ancora più impossibile anche se di grande fascino.  (M.C.)




Data inizio: 14-01-2006
Data fine: 10-02-2006
Orario: 8.30-12.30, 16.30-19.30
Luogo: Libreria Interno 4
Indirizzo: Via G. Garibaldi (centro storico), 15 - 37121 Verona
Telefono: 045594078
powered by social2s
Giovanni Morbin presenta in questa sua personale una scelta di opere recenti: un ciclo di dipinti su carta realizzati con sangue umano dal titolo “Ritratti”, e alcune sculture che interagiscono con l’ambiente come “Scultura sociale” una grande struttura di acciaio e plexiglas , “Strumento a perdifiato” in vetro e “Forza nuova”  in ottone. Nel suo lavoro Morbin fa uso del mezzo fotografico  e si esprime anche attraverso la performance.
L’artista che lavora da parecchi anni tra l’Italia, la Slovenia e i Paesi Bassi, spesso in contesti nonprofit e di arte pubblica, concentra il suo operare su relazioni di ordine fisico, psicologico e simbolico tra l’essere umano e il mondo circostante dove però l’artista è epicentro di queste relazioni. (M.C.)




Data inizio: 19-12-2006
Data fine: 21-01-2006
Orario: da martedì a sabato 17.30-20.00; festivi su appuntamento.
Luogo: Arte e Ricambi
Indirizzo: Via Cesari, 10 - 37131 Verona
Telefono: 0458403684
powered by social2s
Mostra



Data inizio: 10-12-2005
Data fine: 19-03-2006
Orario: da Martedì a Sabato 10-13; 15.30-19.30
Luogo: GALLERIA DELLO SCUDO
Indirizzo: Via Scudo di Francia 2- 37121 Verona
Telefono: 045/590144
Fax: 045/8001306
powered by social2s

Quindici opere fotografiche, soprattutto legate agli anni ‘60 e ‘70: quelli delle sperimentazioni estreme, delle foto eseguite senza macchina, senza pellicola, senza interventi manuali, riutilizzando solo le tecniche della protofotografia.
Luca Maria Patella è una delle figure di maggior rilievo nel campo delle Arti Visive italiane degli ultimi quarant’anni: ha anticipato il concettuale, il comportamentismo, la stessa videoarte con documentari che sono più che altro “autodocumentari”, come quello eseguito per la mitica performance di Pascali che sbuca dalla terra. La sua analisi linguistica è sempre quella di un certo tipo di immagine che evidenzia qualcosa di lontano dalla pura raffigurazione e più vicino a un’idea di ricostruzione della cosa (o dell’accadimento).
Dalle “Terre animate”, agli “Uomini indicativi”, dalla serie di Montefolle (dove si trova la sua casa-studio-antro magico), alle “Autofoto”, ecc. La realtà è forzata da fotomontaggi, distorsioni, deformazioni prospettiche, intrusioni grafiche, come se la foto diventasse una superficie su cui scrivere (o inscriversi). Il tutto sempre con la volontà di superare i limiti linguistici, dopo averli minuziosamente esaminati, vivisezionati, come sul tavolo chirurgico di Lautréamont, per far posto a un’interdisciplinarietà globale.
Con Patella espone alcune stampe anche la moglie Rosa Foschi, che cita i grandi della letteratura e dell’arte, mixandoli in una sorta di ironico caleidoscopio, dove non manca un affettuoso ritratto
powered by social2s
Il nuovo spazio espositivo The Flat a Villa Noris si affianca all’omonima sede milanese della galleria e ospita questo primo progetto in cui " le immagini " ritornano nelle vesti di opere pittoriche, fotografiche e video con una rinnovata selezione di artisti emergenti di varie nazionalità, accomunati dalla personalissima capacità di tradurre immagini e calibrarle accuratamente raffinandole in un linguaggio di grande suggestione.
Le opere di due artisti veronesi (Andrea Galvani e Paolo Vaccari) si relazionano con quelle di Dimitrios Antonitsis, Cristiano De Gaetano, Greta Frau, Leonardo Greco, Barbara La Ragione, Filippo La Vaccara, Alexander Lee, Polys Peliskas, Federico Pepe, Oliver Pietsch, Debora Romei, Giuseppe Teofilo.


Data inizio: 14-10-2005
Data fine: 08-01-2006
Orario: sabato e domenica: 16.00/19.30, altri giorni su appuntamento
Luogo: VILLA NORIS
Indirizzo: Villa Fontana di Bovolone
Telefono: 333/2155325/349/5033524
powered by social2s

Per la prima volta in Italia, la mostra Retrospective Two presenta un centinaio di immagini che ci accompagnano in “luoghi inaspettati, sussurrati e plasmati” permettendoci di conoscere il lavoro svolto negli ultimi dieci anni dal noto autore di origine inglese Michael Kenna.
Il fotografo è un artista capace di rinunciare alla velocità per sintonizzarsi su canali di pacifica e rispettosa convivenza con i luoghi da lui visitati, lontano da periodi e da orari dettati da quegli automatismi che ci portano a muoverci tutti contemporaneamente e convulsamente, per farci scoprire ciò che non abbiamo mai avuto nemmeno il tempo di notare. “Lontano dall’inquinamento visivo e acustico delle metropoli per riscoprire luoghi e rumori ormai dimenticati. Da cercare e ascoltare, non da subire…” scrive di lui Mauro Fiorese, curatore della mostra, sul catalogo edito da Nazraeli Press che accompagna l’esposizione.
Michael Kenna, che oggi risiede a Portland, Oregon negli Stati Uniti, è un fotografo conosciuto e stimato sia dal grande pubblico che dalla critica fotografica internazionale.

Tutte le domeniche, con il solo costo del biglietto d’ingresso, è possibile partecipare alla visita guidata della mostra alle ore 11.00




Data inizio: 29-10-2005
Data fine: 08-01-2006
Orario: da Martedì a Domenica 10-19. Chiuso il lunedì
Luogo: CENTRO INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA SCAVI SCALIGERI
Indirizzo: Cortile del Tribunale 37121 Verona
Telefono: 045/8007490/8077504/7532
Fax: 045/8077239
powered by social2s