Antologica dell’artista bresciano Giuseppe Rivadossi, che presenta circa 80 lavori, tra sculture e opere di design, dagli anni ’60 ad oggi.
Dopo aver praticato la scultura in legno, terracotta e bronzo, è negli anni ´60 che Rivadossi comincia a interpretare lo spazio dell’habitat come spazio della comunicazione per eccellenza. Presa in mano la vecchia bottega di falegnameria  del padre, la trasforma in un atelier personale. Inizia così un suo rigoroso percorso tutto rivolto a portare una dimensione poetica nello spazio quotidiano.
Nascono il Grande contenitore trasparente, la Credenza in rovere, il Blocco Galla e le Arche, dove affiora l’idea di una forma chiusa, forte e protettiva, ma insieme animata da percorsi comunicanti, cavità e aperture.
Negli anni ’90 la Madia del pane segna l’avvio di un nuovo filone poetico, legato a una grande linearità e a un piacere tattile nella definizione delle superfici come avviene nei Dolmen e nei Menhir, in cui la tecnica a scavo evoca l’idea della grotta o della casa rupestre.



Data inizio: 12-03-2005
Data fine: 14-08-2005
Orario: da Ma. a Do. 9-19
Luogo: GALLERIA D’ARTE MODERNA “PALAZZO FORTI”
Indirizzo: Corso S. Anastasia (Volto Due Mori 4)
Telefono: 045/8001903/596371
Fax: 045/8003524
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VINEART 2005: CAPOLAVORI E COLLEZIONISMO D´ELITE
La Fiera d´arte di Bolzano - che abbina un´ampia selezione di gallerie italiane e tedesche con raffinate degustazioni dei vini più premiati - si focalizza quest´anno sul collezionismo d´elite: una grande mostra con 66 capolavori del ´900 (donati alle Regole d´Ampezzo dal collezionista di Cortina Mario Rimoldi) e un ciclo di conferenze sul collezionismo locale, organizzato da Museion, con le voci dei suoi protagonisti. A Bolzano dal 24 al 28 novembre.



Data inizio: 24-11-2005
Data fine: 28-11-2005
Luogo: Fiera d´arte di Bolzano
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La galleria partecipa idealmente ad art(verona con una panoramica di artisti della galleria (Bogoni, Mancino, Tagetto, Tarasco, Tinto) e di  artisti internazionali come Arman, Celiberti, Kostabi, Licata e Vedova.



Data inizio: 08-10-2005
Data fine: 05-11-2005
Orario: da Ma. a Sa. 9.30 -12.30; 16.00-19.30 chiuso: domenica e lunedì
Luogo: INCORNICIARTE
Indirizzo: via Brigata Regina 27/A - San Massimo (VR)
Telefono: 045/8900212
Fax: 045/8900212
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La figura umana è al centro di questo lavoro pittorico, proposta senza veli, attraversata dalle passioni e dal sentimento, dal sentire che trova nella carne la sua prima manifestazione.
La seduzione visiva della completa nudità vuole stimolare a vedere oltre il corpo, a vedere l’energia e l’emotività che lo attraversano come un fremito. La carne trattiene il sentimento, lo scatena e lo subisce mentre la pura esteriorità, forma volumetrica sensuale, diviene chiave d’accesso all’interiorità, all’essenza che il corpo “pre-testo” fa balenare in quanto fuori di un dentro che esso cela ed al contempo induce a scoprire: come uno specchio dell’anima che ci parli  attraverso le densità, le sfumature, le rarefazioni, i toni, le profondità; con l’espressività delle scelte cromatiche e pittoriche.   




Data inizio: 05-11-2005
Data fine: 18-11-2005
Luogo: ART GALLERY
Indirizzo: Via XX Settembre 96 - 31129 Verona
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La mostra di Paolo Maggis non ha titolo per concentrare maggiormente l’attenzione sulla pittura, sul quadro, senza farsi fuorviare da nulla. Tutto avviene sulla pelle della tela, sulla sua superficie ed è solo l’esito ad aver significato.
Nei lavori di Maggis si possono trovare delle assonanze con la frenesia dei segni di un Cy Twombly e l’immaginario di un Cecily Brown.


Data inizio: 08-11-2005
Data fine: 20-11-2005
Orario: da lu a sa 10.00-12.30; 15.30-19.30
Luogo: SPIRALE ARTE
Indirizzo: Via Garibaldi 18/A - 37121 Verona
Telefono: 045/597753
Fax: 045/597212
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In preparazione mostra di Franco Fossi.
La galleria, attiva fin dal 1950, tratta opere di Maestri della pittura e della scultura contemporanea, in particolare di Arnoldi, Bogoni, Greco, Hess, Messina, Minguzzi, Morlotti, Pigato, Semeghini, Soffici.
Ha una sede anche a Montecatini Terme (Portici Gambrinus) aperta tutto l’anno. Tra le mostre del 2005 segnaliamo quella di Mario Sironi e di Giorgio Olivieri.


Data inizio: 30-09-2005
Data fine: 18-10-2005
Orario: da Ma. a Sa. 10-12.30; 16-19.30 Do. e Lu. 16-19.30
Luogo: PIAZZA ERBE
Indirizzo: P.zza Erbe 31 - 37121 Verona
Telefono: 045/595995
Fax: 045/597375
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Le opere di Davide Coltro colpiscono per la stupefacente semplicità di quei misteri, di quelle sorprese, racchiusi nella quotidianità. Non sono soltanto le immagini future – ancora sconosciute – a tendere trappole, non sono solo i colori reali cancellati e ricoperti a interrogarci. Nei suoi lavori il mistero è nel silenzio irreale dei panorami, nell’assenza assoluta di rumori e di orizzonti; mancano i segni della vita che scorre, manca il frastuono della gioia e del dramma. Qualcosa non quadra: la vita fa un rumore tremendo e assordante. Solo il sogno procede silenzioso.
E anche i nuovi System di Coltro, come macchine ipertecnologiche ma celibi, ci mostrano questi scenari ossessivi, incombenti, ma assurdamente vuoti, disabitati, “sterili”.
Mostra a cura di Maurizio Sciaccaluga.


Data inizio: 01-10-2005
Data fine: 04-12-2005
Orario: da Ma. a Sa. 15.30-19.30- lunedì e festivi su app.
Luogo: LA GIARINA
Indirizzo: Via Interrato dell’Acqua Morta 82 - 37129 Verona
Telefono: 045/8032316
Fax: 045/8032316
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Mostra collettiva ideata e curata da Micaela Giovannotti e Joyce B. Korotkin (catalogo Charta) cui partecipano i seguenti artisti: Petah Coyne, Ann Craven, Angelo Filomeno, Robert Longo, Emilio Perez, Alexis Rockman, Fred Tomaselli, Takagi Masakatsu & Saeko Takagi, Nicola Verlato, Kehinde Wiley.


Data inizio: 13-10-2005
Data fine: 14-01-2006
Orario: da Ma. a Sa. 10-13; 14.30-19.30 chiuso: festivi e lunedì
Luogo: BYBLOS ART GALLERY
Indirizzo: C.so Cavour, 25/27 - 37121 Verona
Telefono: 045/8030985
Fax: 045/8030985
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Prima personale italiana di Natacha Anderes, a cura di Marinella Paderni, dal titolo Quasi dove l’artista svizzera presenta una decina di dipinti di medie e grandi dimensioni, realizzati con la tecnica della plastilina rimodellabile, sul tema del paesaggio metropolitano. Le città ritratte nei suoi lavori sono Berlino, Napoli, Genova, Verona.
Alcuni anni fa Natacha Anderes ha intrapreso una ricerca sulla trasformazione delle periferie urbane ponendo particolare attenzione ai terrains vagues, alle aree periferiche dismesse diventate poi  zone di grandi interventi architettonici e urbanistici. L’artista fissa la fase di mutazione dei luoghi occupati dai cantieri di lavoro: insiemi di scavi, impalcature, gru, essi non sono più terrain vague - terre di nessuno - ma non sono ancora luoghi dall´identità precisa. Questi lavori dal titolo “Paysage en mutation” (paesaggio in mutazione) sono come laboratori della contemporaneità, dove l’uomo attua il suo disegno sulla realtà e per accentuare il processo di mutazione a cui il paesaggio è sottoposto, Natacha Anderes attua uno slittamento concettuale sull’opera stessa. I suoi dipinti non  solo rappresentano l’immagine della realtà ma anche la stessa condizione di impermanenza e mutabilità del reale. L’uso della plastilina rimodellabile colorata, stesa per strati e sovrapposizioni, consente di modificare l’immagine del luogo, di istituire un “contratto formale” con il collezionista-acquirente dell’opera, attraverso il quale egli si impegna a
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Ho praticato il falso con metodo, ribaltando costantemente la realtà in ‘altro’, ho imitato e copiato stampando sul vero, ho tentato di usare il materiale per quello che offre oppure violentandone la natura, ho alternato il gioco tra tautologia e snaturamento, ho usato come strumenti di lavoro l’acqua, la luce, lo specchio...”. Così Alik Cavaliere (Roma 1926 - Milano 1998), parlando del suo lavoro in un incontro che vedeva tra gli altri Calvino, Eco, Fo, Tadini. E dalle sue parole, come dall’antologica che Palazzo Forti gli sta dedicando, si desume nel suo lavoro una forte componente scenografica, teatrale. Alberi in gabbia, grandi teche di plexiglas, panchine, pareti intere di interni di pessimo gusto: è una continua sorpresa, fatta di incessanti spiazzamenti, come se davvero si avesse la sensazione di girare tra le quinte di un palcoscenico temporaneo piuttosto che tra gli zoccoli ideali di una mostra di sculture. “Consapevolezza della finzione” che emerge anche dal confronto con il dato della riproduzione: la pera, l’albero fusi in bronzo, o i calchi di corpi interi, divisi, fatti a pezzi.Rispetto alle due vie canoniche della scultura, quella della forma chiusa di Brancusi e della forma aperta di Calder, Cavaliere sembra praticarne una terza, e cioè quella di una forma che si apre senza rinunciare ai vari passaggi
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La mostra, dedicata a Paolo Farinati, intende dare piena valorizzazione all’opera di uno degli artisti più rappresentativi del Manierismo a Verona. Le 200 opere esposte tra dipinti, disegni, incisioni e materiali d’archivio sono la testimonianza più eloquente dell’incalzante e dinamica attività della bottega familiare da lui guidata, e della pratica di fissare un’idea compositiva sulla carta prima di trasferirla sulla parete o riusarla nelle tele, in un continuo, incessante “migrare” di modelli figurativi.
Oltre che decoratore Farinati fu infatti un proficuo pittore e incisore, ma anche abile scultore e saltuariamente impegnato anche come architetto, a capo di una autentica “impresa” che aspirava a coprire tutti gli aspetti della produzione figurativa, in cui fu attivo fino all’età di ottantadue anni. Coetaneo di Palladio e di Paolo Veronese, che rimase uno dei suoi modelli di riferimento assieme a Michelangelo, Giulio Romano e Parmigianino, Farinati fu l’artista che, rimanendo in città a differenza dei suoi più celebri contemporanei, assicurò la continuità della scuola pittorica veronese. La novità e la modernità delle sue ricerche gli garantirono una clientela importante, le cui commissioni giunsero numerose per la decorazione di chiese e conventi così come di ville e palazzi.
Il video in mostra inoltre, rende conto della sua attività di frescante proponendo una selezione dei cicli di affreschi di
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