Quindici opere di Daniele Girardi (Verona 1977) raccontano un lavoro accurato sulla modificazione dell’immagine, alla ricerca dei segreti che si nascondono dietro la più banale apparenza.
Maurizio Sciaccaluga scrive in catalogo che Girardi “interrompe il tempo felice e spensierato dell’infanzia, precipita senza paracadute l’immaginazione adolescenziale in quel mondo crudo e violento, inospitale, che l’uomo ha oramai creato sul pianeta. Nelle mani del giovane eclettico artista pupazzi e giocattoli, animaletti di plastica e gadget per bambini  diventano – oltre che lo strumento per una pittura con e senza pennelli, oltre che la materia di un nuovo, assolutamente originale impasto timbrico e formale – il simbolo concreto e tangibile di come l’innocenza sia destinata inevitabilmente a soccombere e scomparire… Non esiste una tecnica definita e definibile nel lavoro dell’artista...”.
L’opera finale è il risultato di fasi successive che vanno dal recupero e dalla rivisitazione di oggetti del quotidiano (ready made), al processo fotografico, all’intervento pittorico. E in questo vagare, andare e ritornare attraverso i media più disparati le immagini perdono ogni riconoscibilità: esse diventano puri presagi, tracce lasciate su un terreno insieme antichissimo e germinante.


Data inizio: 21-05-2005
Data fine: 30-07-2005
Orario: da Ma. a Sa. 15.30-19.30 lunedì e festivi su app.
Luogo: LA GIARINA
Indirizzo: Via Interrato dell’Acqua Morta 82 37129 Verona
Telefono: 0458032316
Fax: 0458032316
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Il 28 settembre 1966 Lucy Lippard organizzava presso la Fishbach Gallery di New York un’esposizione intitolata Eccentric Abstraction (con L. Bourgeois, E. Hesse, B. Nauman, K. Sonnier, ecc.). La mostra presentava artisti che con le loro opere reagivano alla perentorietà monumentale delle strutture primarie: si trattava di oggetti “eccentrici”, realizzati con materiali spesso precari e morbidi, che assumevano forme sensuali e libere.
Ebbene, tutta l’opera di David Lindberg si fonda su trame complesse e su una sintassi visiva che sembra accostare materiali inconsistenti e senza particolari connotati (come tessuti e giornali), congelando il tutto sotto la trasparenza inquietante e insieme leggera della resina epossidica (la stessa che si usa per costruire lo scafo delle barche). Una trasparenza che lascia intravvedere tutti i processi del lavoro, in cui l’artista si limita a disporre un rapporto pratico o visivo e ad avviare il fenomeno, che poi in qualche modo viene portato a compimento dalla resina artificiale. Essa non si riduce a mettere a fuoco (quasi sotto una lente) i materiali impiegati, ma interagisce direttamente con essi. Diventa simile a una strana pelle che, solidificandosi, mostra una sorta di porosità superficiale o, all’incontrario, fa intuire la profondità imperscrutabile del sistema sanguigno.
 Si tratta sempre di un’idea di corpo a venire indagata, con il registro dei suoi
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Come in una favola animata da gatti e topi, gli animali e i graffi (graffiti) abitano e si alternano su tele, carte e “intonaci”.




Data inizio: 12-11-2005
Data fine: 26-11-2005
Orario: da Ma. a Sa. 9.30 -12.30; 16.00-19.30 chiuso: domenica e lunedì
Luogo: INCORNICIARTE
Indirizzo: via Brigata Regina 27/A - San Massimo (VR)
Telefono: 045/8900212
Fax: 045/8900212
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Mostra.




Data inizio: 23-12-2005
Data fine: 06-01-2006
Orario: aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 16.00 alle 19.30 chiuso: lunedì
Luogo: SPAZIOARTE PISANELLO
Indirizzo: Giardino Chiesa S. Fermo - Stradone S. Fermo - 37121 Verona
Telefono: 045/8034474
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Data inizio: 02-12-2005
Data fine: 18-12-2005
Orario: aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 16.00 alle 19.30 chiuso: lunedì
Luogo: SPAZIOARTE PISANELLO
Indirizzo: Giardino Chiesa S. Fermo - Stradone S. Fermo - 37121 Verona
Telefono: 045/8034474
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Mostra.




Data inizio: 11-11-2005
Data fine: 27-11-2005
Orario: aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 16.00 alle 19.30 chiuso: lunedì
Luogo: SPAZIOARTE PISANELLO
Indirizzo: Giardino Chiesa S. Fermo - Stradone S. Fermo - 37121 Verona
Telefono: 045/8034474
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Mostra.




Data inizio: 21-10-2005
Data fine: 06-11-2005
Orario: aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 16.00 alle 19.30 chiuso: lunedì
Luogo: SPAZIOARTE PISANELLO
Indirizzo: Giardino Chiesa S. Fermo - Stradone S. Fermo - 37121 Verona
Telefono: 045/8034474
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Mostra.




Data inizio: 30-09-2005
Data fine: 16-10-2005
Orario: aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 16.00 alle 19.30 chiuso: lunedì
Luogo: SPAZIOARTE PISANELLO
Indirizzo: Giardino Chiesa S. Fermo - Stradone S. Fermo - 37121 Verona
Telefono: 045/8034474
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La mostra, curata da Margherita Bolla e allestita da Eleonora Boaro, ha prevalente intento didattico e presenta, come le precedenti, reperti normalmente conservati nei depositi e nella maggior parte dei casi mai visti dal pubblico. In questa occasione sarà esposta una selezione dall’ampia collezione di vetri romani del Museo, in gran parte restaurata di recente con il contributo della Regione Veneto.  I vetri antichi, e romani in particolare, hanno sempre suscitato grande interesse, per l’eleganza e la funzionalità delle forme e per la valenza estetica delle colorazioni. L’esposizione ne illustra le molteplici funzioni: recipienti per balsami e profumi, vasi per alimenti liquidi e solidi, ma anche contenitori per le ossa cremate dei defunti e oggetti di ornamento. Una sezione è poi dedicata agli oggetti scoperti in una necropoli romana scavata nel territorio veronese - a Raldon - nel Settecento, un’altra ai vetri prodotti e usati a Roma in ambito cristiano; vi è infine un accenno alla problematica dei falsi.

La visita all´esposizione è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo. E’ stato predisposto un percorso didattico (usufruibile gratuitamente da parte delle scuole del Comune di Verona, fino ad esaurimento della disponibilità): info: 045 8000466


Data inizio: 09-10-2004
Data fine: 02-10-2005
Orario: lu. 13.30-19.30 - da ma. a do. 8.30-19.30
Luogo: MUSEO ARCHEOLOGICO AL TEATRO ROMANO
Indirizzo: Regaste Redentore 2 Verona
Telefono: 045/8000360
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Mostra



Data inizio: 17-09-2005
Data fine: 01-10-2005
Orario: da Ma. a Sa. 9.30 -12.30; 16.00-19.30 chiuso: domenica e lunedì
Luogo: INCORNICIARTE
Indirizzo: via Brigata Regina 27/A San Massimo (VR)
Telefono: 0458900212
Fax: 0458900212
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L’italo-americano Edward Rozzo è conosciuto soprattutto per la sua intensa attività didattica, sviluppata attraverso workshops e corsi riguardanti il linguaggio fotografico. E’ scontato quindi l’imprinting teorico che attraversa la sua stessa attività professionale. La sua fotografia non mira a documentare eventi (più o meno pubblici), ma a cogliere “il perchè delle cose”, il risvolto segreto dei fatti. Anzi, spesso essa sembra far prospettiva proprio sul “fuori contesto”, sull’errore, sull’incongruenza, quasi che gli elementi ripresi fuori dal loro ambito consueto possono assumere un che di stupefacente e di rivelatorio. Memorabile rimane il servizio realizzato da Rozzo al vernissage di una mostra d’arte: egli non riprendeva le luci, le mise, i quadri, ma fotografava da fuori, attraverso i vetri sporchi, mettendo a soqquadro i codici di qualsiasi reportage. Egli non sporca solo le pose, i riti, le etichette, ma l’immagine stessa: vuole parlarci delle vicende abituali, quasi braccandole, stanandole, liberandole dalle scorie in cui sono invischiate e dando loro un senso, una lingua in qualche modo originaria. Può trattarsi di “Urban Stories” o di “Tired Women”: c’è sempre un sottotitolo ombra che fa da filo conduttore a tutta la ricerca fotografica di Rozzo, ed è lacuna (termine che nel linguaggio psicanalitico sta ad indicare la mancanza, il lapsus, il difetto): ebbene è in questa incrinatura
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