
Il 10 ottobre il Teatro Laboratorio, gestito dal Teatro Scientifico, inaugura a Verona la stagione teatrale 2015/2016 nella sede attuale dell'ex arsenale asburgico.La 45a stagione! Propone un calendario ricco di appuntamenti aperto a diversi linguaggi della scena e alla nuova drammaturgia accompagnati da momenti conviviali.
Si comincia il 10 ottobre con “La bambola” e “La putana” di Vittorino Andreoli, uno spettacolo di Isabella Caserta e Francesco Laruffa prodotto dal Teatro Scientifico.Due atti unici accomunati dalla tematica sessuale che affrontano il tema della violenza sulle donne. Dal 9 ottobre (inaugurazione ore 18) al 9 novembre sarà esposta la scultura di Piera Legnaghi, ispirata allo spettacolo, al Museo degli Affreschi -Tomba di Giulietta (si ringrazia Direzione Musei d'Arte e Monumenti).
Si prosegue con “Per non essere postuma”, incontro con Meri Lao che, intervistata da Enrico de Angelis, racconta e recita la sua straordinaria carriera fatta di musica, libri e tango e il TL diventerà alla fine una milonga.
Nuova drammaturgia con “Essere Norvegesi”di David Greig, drammaturgo tra i più interessanti e audaci proposto dallaCompagnia Fattore K con la regia di Roberto Rustioni. L'analisi dell'oggi emerge negli spettacoli “A noi vivi! L'Inferno!” del Mutamento Zona Castalia, “Chi ama brucia. Discorsi al limite della frontiera” di Ortika - Trento Spettacoli in collaborazione

12 settembre 2015, ore 21,00, Villa Spinola, Bussolengo, Via Citella 50
14 agosto 2015, alle 21, al Teatro Orlandi di Velo Veronese in scena l'ultima replica nell'ambito della rassegna VeloFestival del monologo di Alessandro Anderloni dedicato a Carlo Zinelli. Un emozionante viaggio multimediale tra parole, immagini e suoni nei dipinti di un artista inconsapevole del suo genio. La storia di Carlo Zinelli, dal manicomio di Verona alle gallerie d'arte di tutto il mondo, messa in scena da Alessandro Anderloni.

Sabato 22 agosto ore 21 Fai l’estate al Lazzaretto 2015
Noctua in concerto Massimo Totola voce narrante
Una fiaba narrata con 13 brani musicali originali segna l’appuntamento con la voce di Massimo Totola e il gruppo musicale Noctua, sabato 22 agosto alle ore 21 nell’ambito della rassegna
Nello spettacolo Il Paese di Non è si narra di un luogo immaginario dove il ritmo della vita è scandito dalle stagioni e dalle tradizioni, che a volte sfociano nella superstizione. Si parla di gente semplice, a volte povera, dedita prevalentemente al lavoro agricolo. Ma un giorno un viaggiatore scopre che questo paese ha una caratteristica unica: è costruito ai piedi di un albero gigantesco, che lo protegge. Sulla corteccia dell’albero sono incise tutte le tradizioni di quella comunità, dalle più antiche, in alto, alle più recenti. Un vero libro della memoria del tutto inconsueto.
I testi si ispirano alla tradizione popolare (i Pitochi, la Lumera, la Nascita, el Moleta) ma non mancano i temi più romantici (L’altra metà del cielo, Ninna nanna) a filastrocche (Girotondo).
La musica, con brani originali, si muove tra la musica etnica e il progressive, mentre le canzoni sono cantate in parte in lingua italiana e in parte in dialetto veronese.
È con grande soddisfazione che Annamaria Conforti Calcagni

17 e 18 luglio alle 21.15 Teatro Rpmano
A inaugurare la sezione danza della 67esima Estate Teatrale Veronese, saranno Les Ballets Jazz de Montréal, compagnia nata nel 1972 e divenuta negli anni un simbolo, a livello internazionale, di rinnovamento continuo: tanto da essere battezzata, da alcuni critici, una compagnia “always on the move”.
Proporranno il trittico Zero in On, coreografia di Cayetano Soto e musica di Philip Glass, Rouge coreografia di Rodrigo Pederneiras e musica di Paul Baillargeon e Harry, coreografia di Barak Marshall su musiche di autori vari che spaziano dal jazz alle canzoni folk israeliane. Ad aprire la serata sarà Zero in on, voce verbale che significa “focalizzare l’attenzione”. «In zero secondi – spiega Cayetano Soto – bisogna impadronirsi e dirigere la propria energia e potenza. La struttura del passo a due Zero in On creato nel 2010 prevede la riduzione dello spazio scenico per focalizzare lo sguardo degli spettatori sui danzatori». Seguirà, in prima italiana assoluta, Rouge del brasiliano Rodrigo Pederneiras, balletto che ha debuttato con grande successo a Boston lo scorso novembre. Leader della prestigiosa compagnia Grupo Corpo nata nel 1975, Pederneiras sa abbinare classico e contemporaneo alla danza latina facendo trionfare l’atletismo e la sensualità. A chiudere la serata sarà Harry del californiano (di origini israeliane) Barak