Ricostruzione di un mercato africano, luogo d'incontro, di comunicazione e di scambio.


Data inizio: 19-12-2008
Data fine: 21-06-2009
Indirizzo: Vicolo Pozzo, 1.
Localita': Verona
Provincia: VR
Presso: MA Museo Africano
Organizzazione: Museo africano
Link: www.museoafricano.org
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Telefono: 045/8092199
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Litografie, incisioni e disegni di costruzioni dalla prospettiva vertiginosa e scenografie di mondi impossibili.



Data inizio: 30-01-2009
Data fine: 03-05-2009
Orario: ma/sa 9,00/19,00
Indirizzo: Volto Due Mori
Localita': Verona
Provincia: VR
Presso: Palazzo Forti
Organizzazione: Palazzo forti
Link: www.palazzoforti.it
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Telefono: 045/8003524

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altIn occasione della manifestazione “Infinita…mente” (il week end di scienza, cultura ed arte che si terrà a Verona dal 30 gennaio al 1a febbraio 2009) nelle sale dell'ex-Galleria d’arte Moderna di Verona, per circa due mesi, viene allestito un percorso espositivo dedicato alle opere e alla ricerca del celebre studioso Mauritus Cornelis Escher, vissuto in Italia dal 1922 al 1935.
Escher, uno degli autori contemporanei più noti al grande pubblico ed uno dei meno indagati dalla critica, è considerato un autore facile, un illustratore, più che un artista. Le sue opere infatti appaiono ad illustrare i manuali di fisica e di matematica e si associano immancabilmente agli articoli di divulgazione scientifica.
La sua prima grande mostra, nel 1954, viene realizzata in occasione di un convegno mondiale di matematica. Negli anni settanta la conoscenza della sua opera si diffonde, suo malgrado, all’interno della cultura hippy e del mondo del rock, e questa fama contribuisce certamente ad offuscarne gli aspetti più propriamente artistici.
La critica ha infatti ben messo in luce come si tratti di un autore dalle complesse radici, che ad una padronanza straordinaria delle tecniche grafiche associa una cultura artistica profondamente radicata nella storia del suo paese, l’Olanda dei grandi maestri fiamminghi del rinascimento nordico. La sua ricerca infatti, si avvia ben presto a considerare un
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28 marzo -23 maggio 2009

Brian Alfred è un artista americano che, pur possedendo uno stile ben definito e riconoscibile, cerca, in ogni modo, di sperimentare tecniche e soluzioni compositive diverse. Anche in questa mostra, a cura di Roberto Pinto, dall'emblematico titolo Majic Window, pittura, collage, animazione in 3d, si rincorrono alla ricerca di un'unità stilistica. Il taglio compositivo di Brian Alfred, così come le immagini che ne risultano, sono riconoscibili soprattutto grazie all’evidente e irrinunciabile bidimensionalità che mostrano (vedi foto). L'artista, infatti, non ricorre mai, neppure per un attimo, a un illusionismo spaziale mirante a ingannare lo spettatore o a indurlo a spostare la sua attenzione sulla realtà a cui si allude. Le superfici delle sue opere sono piatte, figlie di un’elaborazione grafica, nata con le prime immagini digitali, ancora non sufficientemente sofisticate per essere ingannevoli.

             
 Le opere di David Lindberg rappresentano un’interessante risposta ai quesiti della pittura non figurativa del nostro tempo. È difficile classificare le sue opere, in cui il colore è velato da una compatta trasparenza. Per realizzarle l’artista quarantacinquenne americano, che da anni vive in Olanda, utilizza materiali duttili, che rivisita: gommapiuma, resina epossidica, fibra di vetro, colori ad olio, pigmenti. Questi materiali gli consentono di lavorare direttamente con le mani e con arnesi non professionali, strumenti occasionali: piccoli

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1 marzo - 18 aprile 2009
  
Il punto di vista di Federico Maddalozzo - come scrive il curatore della mostra Di Gigiotto Del Vecchio - tratta di un sistema di regole di codificazione delle immagini abbastanza preciso, il suo è un archivio visivo, un punto di visione caratterizzato dall’utilizzo di un metodo in cui è la razionalizzazione, la traduzione in struttura, l’elemento che compone ogni atto creativo. Ci troviamo di fronte ad un percorso in cui la realtà viene mediata da una sorta di filtro che sintetizza e rimanda ad una condizione sospesa, quasi da immagine virtuale in cui, però, la volontà di raffreddamento sfugge al controllo anche dell’artista.

Alla sua seconda personale da Artericambi Maddalozzi presenta grandi installazioni e lavori a parete, di grandi dimensioni dove l’opera è involucro ed impedimento per lo sguardo, opportunità (per l’errore) di un eventuale sviluppo poetico. Per l'artista l’errore rappresenta infatti un momento di rilancio (il difetto di impaginazione di un libro, le strutture in legno che delimitano un piccolo cantiere edile, l’impalcatura che sorregge un grande pannello pubblicitario) e attraverso la decontestualizzazione conferisce loro un valore puramente estetico e scultoreo.

 

L'artista analizza la realtà che concede spazio all’emozione e che l’asseconda, persegue nel suo intento catalogativo giocando più sulla visione che sull’atto di conservazione. L'intento è
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Un incredibile ritrovamento di archeologia funeraria nel territorio veronese riporta alla luce il mondo preistorico di inizio II millennio a.C.


Data inizio: 25-10-2009
Data fine: 30-06-2009
Orario: lu/sa 9,00/19,00; do/festivi 14,00/19,00 chiuso: v
Indirizzo: Lungadige Porta Vittoria, 9
Localita': Verona
Provincia: VR
Presso: Museo Civico di Storia Naturale
Organizzazione: Museo civico di storia naturale
Link: www.museostorianaturaleverona.it
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Telefono: 045/8012090
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