
Martedì 25 novembre 2014 al Teatro Nuovo un capolavoro di Pirandello: Enrico IV con Franco Branciaroli protagonista e regista. Repliche sino a domenica 30.
Giovedì 27 alle 17 l’incontro con gli attori.
Con Enrico IV, Branciaroli prosegue il percorso sulla natura del personaggio teatrale che lo ha visto interpretare i ruoli di Don Chischiotte e Sancho Panza nella celebre opera di Cervantes, vestire i panni di un famoso interprete Shakespeariano alle prese con i disastri interiori ed esteriori della guerra (in Servo di scena) e ancora quelli del

Martedì 25 Novembre 2014 ore 18 Teatro Camploy
in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza sulle Donne, il Teatro Camploy di Verona ad ingresso gratuito"Io penso quello che tu pensi, io voglio quello che tu vuoi"
Incontro con Vittorino Andreoli, psichiatra "La bambola"
Spettacolo teatrale di Vittorino Andreoli con Isabella Caserta e Francesco Laruffa
Produzione Teatro Scientifico
Torna ogni anno, il 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della Violenza sulle Donne, l'appuntamento con “Madri, contro la Violenza”, che ha lo scopo di denunciare e divulgare la drammatica situazione della violenza di genere in Italia, un conflitto contemporaneo di proporzioni sempre più drammatiche, dove anche il compagno di strada può diventare un potenziale nemico.
L'evento, dal titolo “Tu pensi quello che io penso. Tu vuoi quello che io voglio”, che si terrà al Teatro Camploy di Verona, martedì 25 novembre alle ore 18.00, è promosso da MADRI.All'origine del coraggio, progetto ideato e curato da Maria Teresa Ferrari e Antonia Pavesi, in collaborazione col Teatro Scientifico. L'incontro è inserito nell'ambito del progetto “Insieme si può!”, promosso dal Comune di Verona, Assessorato alle Pari Opportunità.
Alle ore 18.00 al Teatro Camploy, il professore Vittorino Andreoli parlerà della violenza contro le donne, un intervento preceduto dallo spettacolo teatrale “La bambola”, atto unico del grande

dal 22 al 29 novembre 2014 a Negrar, San Martino B/A, Riva del Garda, Ala di Trento, Casale di Scodosia, Cassola, VeronaIl progetto teatrale di Ippogrifo Produzioni intitolato provocatoriamente Tutta colpa di EvA torna in scena con una breve tournee che tocca sette città e quattro provincie. Dal 22 novembre, prima data, a Negrar attraversando le province di Trento, Vicenza e Padova che chiudersi a Verona il 29 novembre. Gli spettacoli sono sostenuti dagli Assessorati locali dedicati alla Cultura ed alle Politiche sociali. San Martino B/A e i due appuntamenti trentini sono inseriti nella rassegna teatrale del luogo, che vantano cartelloni prestigiosi.
Ippogrifo Produzioni sostiene con questo progetto l'attività di Telefono Rosa, con particolare attenzione alla sede veronese, che parteciperà tramite la presenza delle sue rappresentanti alle rappresentazioni veronesi.
IL TESTO:
Cuore della commedia, cinica ed acida, è lo stalking e il mobbing che inusualmente vengono affrontati secondo la visione del carnefice, con il quale il pubblico entra immediatamente in empatia affettiva. Il reato dello stalking infatti è molto più complesso della semplice definizione legislativa e in questa piece appare evidente al pubblico, quasi come uno schiaffo, quanto sia facile compiere apologia di reato nelle nostre vite quotidiane, tra le nostre scrivanie, al bar.
Autore del testo il capitano di Ippogrifo, Alberto

Venerdi 5 dicembre 2014 ore 20.45 Teatro Camploy per la rassegna L'altro teatro
di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con Antonio Rezza e Ivan Bellavista
Rezza Mastrella | Fondazione TPE – TSI
La Fabbrica dell’Attore | Teatro Vascello
“Qualcuno poteva forse pensare che, col trascorrere degli anni, il fenomeno Antonio Rezza-Flavia Mastrella fosse destinato a trovare un po’ di pace, se non il senso della ragione; e invece questa ragione ha sviluppato i suoi artigli fino a raggiungere la follia pura [...]”. (Franco Quadri) “Il nuovo lavoro teatrale di Antonio Rezza e Flavia Mastrella prende le mosse da una profonda riflessione sull’umano, frazionato, frammentato, scomposto. Una serie di quadri, angolature diverse della stessa visione, come mai prima d’ora, si sommano in uno spettacolo unitario e coerente, indiscutibilmente riuscito nella sua complessità. Due “fasci di luce” (una coppia di teli fissati alle estremità del palco) offrono l’habitat, anch’esso doppio e speculare, in cui si muove la maschera-non-maschera di Rezza. Se in passato i suoi personaggi venivano incorniciati dai tagli delle sculture di scena (concetti spaziali, dunque, paradossalmente, negazioni della cornice), delineando, così, i confini delle sue maschere a volto scoperto, questa volta lo spazio, l’universo, si piega e si ripiega al volere del corpo dell’attore, e così, a sua volta, lo avvolge in una moltitudine di

Martedì 4 novembre 2014 - ore 21,00. Serata Futurista PRIMA NAZIONALE al Teatro Ristori. Declamatori: Roberto Floreani, Sergio Bonometti, Michele Vigilante
Aerodanza: Miriam Peraro
Pianoforte: Roberto Jonata
Coordinamento, suoni e luci: Andrea Castelletti
Orchestra sparpagliata: Marco Battistolli (tromba), Nicola Benetti (tamburino), Ruben Medici (violino).
ZANG TUMB TUMB è una serata futurista ideata e realizzata dall'artista Roberto Floreani: uno spettacolo antineutrale di alto coinvolgimento emotivo, con declamazione di testi, musica, aerodanza e videoproiezioni. In circa 90 minuti filati, che andranno in scena il giorno dell'anniversario della fine della Grande Guerra, sarà ricordato anche il centenario della pubblicazione (1914) di Zang Tumb Tumb, uno dei testi più rivoluzionari nella storia della letteratura, nella simultanea ricorrenza del centenario del conflitto 1914-18. Sull'emozionante e a tratti pirotecnica colonna sonora per pianoforte, i tre attori sul palco declameranno i testi indelebili di Marinetti, Cangiullo, Fòlgore, una rara poesia di Boccioni, (scritta nel 1915 proprio sulle montagne veronesi del Redecol e Dosso Casina), oltre ad alcuni testi dei Futuristi veronesi (Anselmi, Aschieri, Scurto e Verossì), accompagnati dalle sequenze plastiche di aerodanza, dall'intensa partecipazione dell'Orchestra sparpagliata tra il pubblico (tromba, violino e percussioni) e dall'originale presenza antigraziosa del Coro di Popolo Attore, che interagiranno vertiginosamente tra loro, per tutta la durata dello spettacolo.
Ci sono molti motivi per realizzare una Serata