Fashion Designer & Coordinator
Fashion Stylist
Fashion Editor Brand Manager

Il "Fashion Designer & Coordinator" è colui che segue una linea di prodotto, dalla progettazione alla preparazione per la produzione, fino alla realizzazione del campionario, e della qualità totale del prodotto.
Il "Fashion Stylist/Fashion Editor", è colui che organizza e pianifica gli editoriali e i servizi fotografici che andranno pubblicati. Svolge anche attività extraredazionale, cioè di stylist, affiancando uno stilista in occasione di sfilate o eventi.
Il "Brand Manager" settore moda/abbigliamento è il responsabile dello sviluppo di una linea di prodotto, decide se produrre una collezione, definendone il contenuto. Analizza i desideri della collettività, la tendenza, il gusto, la fascia di prezzo e la filosofia della marca. Selezioni aperte.

Inizio corsi il 12 dicembre 2005. Tel. 02 76316818




Data inizio: 03-12-2005
Data fine: 01-12-2005
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La Fondazione Prada e la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute
San Raffaele invitano a un incontro di riflessione sul rapporto tra Arte e Terrore.

Martedì 6 dicembre 2005 ore 18
Fondazione Prada - Via Fogazzaro 36 – Milano

Proseguono gli incontri aperti al pubblico organizzati da Fondazione Prada
e Università Vita-Salute San Raffaele, iniziati con il convegno “La
filosofia di fronte alla storia: ripensando l’11 settembre”, tenutosi a
Milano nel 2005.

Al rapporto tra Arte e Terrore è dedicato l’incontro che si terrà alla
Fondazione Prada martedì 6 dicembre, ore 18. Su questo tema si
confronteranno Germano Celant, Direttore Artistico della Fondazione Prada,
Massimo Cacciari, Professore Ordinario di Estetica presso la Facoltà di
Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, Massimo Donà,
Professore Ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia
dell’Università Vita-Salute San Raffaele e l’artista americano Tom Sachs,
che indaga nelle sue opere il rapporto tra l’imperialismo del consumo e
quello del terrore.

Il termine terrore accomuna la paura che scuote per un evento che si
manifesta in maniera imprevedibile e lo spaesamento indotto dalla
consapevolezza di affrontare cose ignote, strade non percorse. Porta in sè
il duplice significato di “tremare, scuotere” e di “volgersi, rivolgersi”,
il mutare direzione e sguardo per allontanarsi da ciò che ha interrotto
l’orientamento consapevole della nostra volontà.
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Tornano i “Festeggiamenti di Santa Lucia”, l’iniziativa di incontri e solidarietà giunta alla 22esima edizione.

Manifestazioni artistiche, culturali, religiose, sociali e sportive, proposte dagli aderenti dell’associazione Santa Lucia, è realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Valorizzazione delle tradizioni popolari e la partecipazione di persone, famiglie, gruppi e aziende, tra cui in primis Benetti Group.
«L’esperienza accumulata da questa associazione si è negli anni consolidata e ha arricchito il quartiere di Santa Lucia ma anche tutta la città di Verona. – spiega l’assessore Zerbato –. La città sta bene anche grazie al tessuto civile e sociale che ha saputo coltivare e fare crescere e l’associazione Santa Lucia è parte importante di questa rete».
L’associazione Santa Lucia è una realtà unica che dal 1984 riunisce più di 50 gruppi tra associazioni, scuole, parrocchie, unioni, ecc. del territorio storico che collaborano al fine di creare un calendario comune.
Quest’anno sono previste 64 manifestazioni, a cui parteciperanno almeno 16 mila persone, che si svolgeranno fino al mese febbraio e vedranno coinvolti 1500 volontari.

Accanto alle iniziative tradizionali, come la Festa di Santa Lucia del 13 dicembre, le visite della Castellana il 15 e 20, il cenone a Forte Gisella e il falò dell’epifania, offerto dal Gruppo alpini, si aggiungono progetti che ravvivano e arricchiscono il calendario.

I rappresentati
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Eventi Srl in collaborazione con l’Accademia Filarmonica e il Circolo Jazz di Verona presentano 4 serate dedicate a Frank Sinatra

90 anni fa nasceva “The Voice”
Honda Automobili Italia
presenta “Sinatra Days”

Il 12 dicembre del 1915 a Hoboken , stato del New Jersey, Natalia Delia Garavante nata a Rossi (Genova) dava alla luce un bimbo cui il padre Antonio Martino Sinatra, catanese, imponeva il nome di Francis Albert, Frank per gli amici di Little Italy. Dopo un’infanzia piuttosto animata, all’inizio degli anni ‘30 Frank trovava la sua strada nel canto, dapprima nel ristretto cerchio degli italiani emigrati negli USA, poi allargando il suo campo di azione alla radio, infine arrivando ad essere scritturato da Harry James per cantare nella sua big band che suonava Pop e Swing. In breve tempo il giovane ma intraprendente Sinatra brucia le tappe della carriera passando alla popolarissima orchestra di Tommy Dorsey; e prendendo il posto di Bing Crosby nel cuore degli americani. Poco più che ventenne viene battezzato “The Voice”, titolo che gli resterà appiccicato  per tutta la frenetica sua vita fondamentalmente dedicata alla musica ma con ampie parentesi dedicate alle donne - si sposerà più volte fino a trovare un po’ di requie con l’ultima, Barbara, ex moglie di Zeppo Marx – al cinema che gli
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E’ un concerto davvero interessante quello che la Fondazione Arena propone per questo fine settimana al Teatro Filarmonico, nell’ambito della sua Stagione Sinfonica 2005-2006. Infatti, sabato 3 dicembre alle ore 20.30 (per gli abbonati Turno A) e domenica 4 alle ore 17 (per il Turno B) sono in programma due composizioni di non frequente ascolto nei teatri italiani ma assai affascinanti nella loro diversità: i Vier Gesänge (Quattro Canti) per coro femminile, due corni e arpa di Johannes Brahms e la Faust- Symphonie per coro maschile, tenore e orchestra di Franz Liszt. I Quattro Canti furono composti da Brahms nel 1859-61 e l’occasione fu la frequentazione, ad Amburgo, di un Coro femminile formato da signore della buona società cittadina; si tratta di musica dolce e nostalgica che fa da cornice a testi particolarmente malinconici come quello di Ruperti che riguarda la morte della persona amata.

Assai più complessa la struttura della Faust-Symphonie di Liszt dedicata a Hector Berlioz e scritta, prodigiosamente, in due mesi, tra l’agosto e l’ottobre 1854. La monumentale partitura (oltre 1 ora di musica) considerata il capolavoro sinfonico di Liszt, è suddivisa in tre parti, dedicate ciascuna a protagonisti del capolavoro goethiano - Faust, Margherita e Mefistofele - dei quali Liszt si propone di tracciare un profilo psicologico attraverso la musica: Faust,
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Dal 5 dicembre, ogni 10 minuti. bus navetta dal parcheggio scambiatore dello Stadio, tutti i giorni, compresa la domenica, dalle 7 alle 24 sul seguente percorso: Stadio, Porta Palio, Castelvecchio, Portoni Borsari.



Data inizio: 25-11-2005
Data fine: 10-12-2005
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