arvo_part

"Ad Lucem" è il titolo della mostra proposta da Studio la Città a partire dal 1 ottobre 2011. Nove artisti accomunati alla musica del grande compositore estone. Una raffinata coralità di insieme con le opere di Pierpaolo Calzolari, Vincenzo Castella, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Fausto Melotti, Giorgio Morandi, Giulio Paolini, Ettore Spalletti e Franco Vimercati. Affinità elettive come le ha definite la curatrice della mostra, Angela Madesani. La rassegna prevede il coinvolgimento diretto di Pärt, la cui musica sarà oggetto di un concerto appositamente studiato, presso la chiesa di San Fermo Maggiore a Verona, e di un incontro durante la Fiera d’Arte Contemporanea di Verona.
Una zona dello spazio espositivo ospiterà i lavori fotografici dedicati a Arvo Pärt da Roberto Masotti.A cura di Angela Madesani

Durante l'inaugurazione, sabato 1 ottobre 2011, ore 11.30, c'è stato l'intervento musicale del duo Trovesi - Coscia



Sabato 8 ottobre 2011, ore 15.00 - Spazio Aletti -
ArtVerona quartiere fieristico di Verona Fiere
incontro all’interno della rassegna “FaceToFace”,
sul tema Arte e Musica

Sabato 8 ottobre 2011, ore 20.30
Chiesa di San Fermo Maggiore, Verona
concerto/omaggio ad Arvo Pärt,
con la partecipazione del coro estone
Vox Clamantis e dell’orchestra I Virtuosi Italiani.
Il compositore sarà presente all’evento.

Per partecipare al concerto cliccare il link: http://www.studiolacitta.it/adlucem/invito.php

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Verginer_OK

1 ottobre - 3 dicembre 2011

Otto sculture lignee, lavorate a tutto tondo, a tutto rilievo, che si ergono con le loro masse e i loro volumi, con il peso della loro materia nello spazio in cui sono collocate. Otto forme che in molti casi sembrano concentrate su di sè e sul proprio sistema interno di relazioni formali e di significati, come nella tradizione della grande statuaria antica e moderna. Ma la manualità decisa, anzi la lotta serrata con cui Willy Verginer (Bressanone, 1957) provoca o accarezza il legno non consegue un che di arcaico o di ieratico: egli non fa statue, totem o menhir, ma immagini in azione, in cui affiorano ancora i segni della sgorbia, della pialla, della raspa: “tutti attrezzi dai nomi così duri e corti che chi ha buon occhio li sente ancora lavorare” (G. Bachelard).

 

I suoi personaggi, sempre ad altezza naturale, non hanno riconoscibilità, connotazioni, ma vivono in una sorta di dimensione astratta. Eretti senza essere monumentali, sublimi senza essere eroici. Per attirare l'attenzione su di sè, essi non hanno a disposizione che le loro pose: gesti minimi, al limite del banale e dell'insignificante, ma anche gesti che fanno degli sforzi estremi per esprimersi, per comunicare oltre la loro fisicità.

Essi trasportano la scultura su

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artverona

La fiera delle gallerie italiane di arte moderna e contemporanea.

ArtVerona è nata per idea e per iniziativa di Danilo Vignati, presidente di Fullstream srl, società specializzata in eventi per l'arte, e di Massimo Simonetti, per venticinque anni affermato gallerista.

La prima edizione si è svolta dal 13 al 16 ottobre 2005, subito accolta con vivo interesse.

Inattesa, ha colto l'attenzione del mondo dell'arte per le sue molte caratteristiche di valore e per la sua scelta di campo d'essere manifestazione specificatamente dedicata alle gallerie italiane di alto profilo.

Anno dopo anno, arricchita sempre di novità, è cresciuta nei livelli qualitativi e nel successo di critica e di pubblico. Fino ad affermarsi, con sue proprie peculiarità, accanto alle maggiori e più storiche manifestazioni italiane.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI EVENTI CLICCA QUI


ArtVerona anticipa e si posiziona per prima. Fedele alla sua missione di fiera più rappresentativa delle gallerie italiane di qualità, ArtVerona11 si muove tra continuità ed evoluzione.

Un pensiero fortemente positivo anima questa nuova edizione di ArtVerona che, svolgendosi per prima tra le maggiori fiere, apre di fatto la stagione del mercato dell'arte moderna e contemporanea.

Accreditata come uno dei principali appuntamenti italiani per il mercato, ArtVerona si conferma al tempo stesso manifestazione espositiva ed evento culturale. Rinnova i premi

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giornata_del_contemporaneo_giulio_paolini

AMACI ha scelto l'8 ottobre 2011 per il grande evento dedicato all'arte contemporanea e al suo pubblico: la Giornata del Contemporaneo, quest'anno alla sua Settima edizione.

Con l'edizione 2011, AMACI si propone di incrementare il numero degli aderenti e di potenziare l'azione locale dell'Associazione e dei Musei associati, al fine di incentivare lo sviluppo del tessuto culturale territoriale.

Porte aperte gratuitamente in ogni angolo del Paese, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un'occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell'arte contemporanea.

Anche quest'anno, la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, accanto alle più importanti istituzioni italiane, rinnova il suo sostegno ad AMACI, alla Settima Giornata del Contemporaneo e a tutti i suoi eventi.

Prosegue inoltre con successo il progetto di AMACI che vede protagonista di ogni edizione della Giornata un artista italiano di fama internazionale. Per la Giornata 2011, AMACI ha chiamato in scena Giulio Paolini (nella foto un'opera dell'artista), che ha concepito l'immagine guida dell'evento.

Per qualsiasi informazione Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

EVENTI A VERONA:

Verona, FAMA GALLERY

Corso Cavour, 25/27, Verona T: 045 8030985 F: 045 8011410 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.famagallery.it

disGRAZIE

presso

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05_Emil_Lukas_Making_Circles_1999_Courtesy_Studio_La_CittA cura di Lucio Pozzi

23 settembre - 16 ottobre 2011

Ex Mercato della Frutta - Valeggio sul Mincio (Verona)

Al Mercato della Frutta, nel centro di Valeggio sul Mincio, un classico edificio in stile Art Deco del 1938 abbandonato da anni, in mostra, prima che venga restaurato o smantellato, dal 23 settembre al 16 ottobre prossimi, Nel Frattempo/meanwhile, a cura di Lucio Pozzi, artista del gruppo originario di PS1, la scuola di New York, che nel 1975 divenne il primo spazio alternativo dell'arte.

I muri scrostati, le rimanenze di intonaci e arredi della lunga storia dell'immobile, entrano in dialogo con le opere di alcuni artisti, molto diversi fra loro, sparse dentro il grande ambiente.

Invece di un tema comune, a connetterle saranno il vuoto che le circonda e l'indefinibile differenza che le distingue.

Partecipano Giacinto Cerone, Arthur Duff, Bruna Esposito, Sara Faccin, Andrea Fogli, Raffaella Formenti, Armida Gandini, Jeff Hendricks, James Hyde, Alison Knowles, David Lindberg, Emil Lukas, Hector Mamet, Filippo Manzini, Paolo Masi, Albano Morandi, Giovanni Morbin, Lucia Pescador, Giordano Pozzi, Luca Pozzi, Lucio Pozzi, Roberto Pugliese, Giovanni Rizzoli, Fabio Sandri, Lorenza Sannai, Nida Simaokrot, Fulvio Testa, Blair Thurman.

02_Raffaella_Formenti_Paciamandola_3D_Digitale_Terrestre_2005-11

Nell'epoca moderna, le persone d'arte sembrano costringersi ad associare la loro opera a definizioni, programmi o dichiarazioni elaborate, al fine di distinguerla sia

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gian_gentile

Sabato 3 settembre 2011 inaugura la mostra a cura di Nadia Melotti.

Si tratta di un'esposizione, nella zona delle barchesse di Corte Pellegrini, di opere dal soggetto fortemente legato alla vita dei campi. Sono macchinari agricoli, di diverse dimensioni ormai in disuso e spesso icone rappresentative della storia passata di questo territorio, nei musei civici di storia contadina. Le ville venete, luoghi che hanno visto rifiorire la vita nell'entroterra della Serenissima con un rinnovamento dell'agricoltura, si vedono oggi trasformate dall'economia contemporanea in luoghi turistici e di relax.

La mostra cerca in questo senso di essere un tramite tra mondi economici e culturali diversi attraverso la presenza di questi oggetti–sculture che, nell'immaginario dell'artista, diventano delle vere e proprie icone della storia.
Questi macchinari per la vita agricola, dai forconi ai trattori ed altri oggetti di supporto concepiti come still-life ma necessari alla loro sopravvivenza, sono rigorosamente dipinti con una tecnica a pastello di estrema precisione su cartone riciclato. Sono totem, parti meccaniche in disuso abbandonate all'indifferenza o pronte per un riciclo funzionale al mercato. Questi oggetti, colti nella loro plasticità monumentale sono forme presenti e vitali, sembrano ingranaggi solidi e inespugnabili come antiche macchine da guerra. La forza sta nella loro possenza strutturale colta attraverso un uso sapiente del chiaroscuro, capace per questo di

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2 luglio - 30 ottobre 2011

"Percorsi riscoperti dell'arte italiana" 1947-2010 è il titolo della mostra in corso al Mart di Rovereto, a cura di Gabriella Belli e Daniela Ferrari, con opere della collezione VAF-Stiftung. Si tratta di opere di grande qualità anche se di artisti che non hanno raggiunto i vertici della fama. Questo evento espositivo si divide in due mostre distinte e vede la presenza di 5 artisti veronesi: Davide Coltro (1967), Eugenio Degani (1923-2000 - sopra particolare dell'opera esposta), Andrea Facco (1973), Gianfranco Gentile (1949) e Nicola Verlato (1965).

La prima mostra ha come tema predominante la riscoperta di quegli artisti che dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta sono stati protagonisti di un ricco percorso espositivo e creativo, ma che sono stati in parte dimenticati dalla critica militante.
Con questa mostra si vuole documentare la storia dell’arte italiana dal secondo dopoguerra, ponendo attenzione innanzitutto ai molti gruppi formatisi in quegli anni. Si tratta di esperienze come quella del “Gruppo nucleare”, del quale hanno fatto parte tra gli altri Franco Bemporad, Enrico Baj, Roberto Crippa, Gianni Dova e Piero Manzoni, presente in mostra con un “Senza titolo” del 1957. Oppure di “Tempo 3” (Arnaldo Esposto, Gianni Stirone, Riccardo Guarneri, Attilio Carreri) di “Sperimentale p.” (Francesco Guerrieri, Lia Drei). 

Particolarmente importante la sezione

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Bertozzi_e_casoni_le_bugie_dellarte

30 settembre - 12 novembre 2011.

A partire dalle ore 18.00, presso gli spazi della FaMa Gallery di Verona si inaugura la mostra DisGRAZIE, un progetto espositivo inedito di Bertozzi & Casoni, che in anteprima assoluta presenteranno una raccolta di nuove opere per indagare il rapporto arte-natura e le potenzialità espressive della materia nelle sue molteplici accezioni estetiche e plastiche.

Attraverso una lettura concettuale e sperimentale della ceramica, una pratica che fin dal 1980 contraddistingue la ricerca degli artisti, la mostra si articola in due sezioni principali:

La prima consiste in zolle di terra contenenti sedimentazioni di varia natura, compresi rifiuti, resti umani e animali. Questi agglomerati - in cui è sepolto ciò che abitualmente si vuole rimuovere -, rappresentano l'humus prolifero da cui germinano microcosmi floreali di strabiliante bellezza. La seconda sezione comprende compressioni di scarti recuperati della "discarica" della società consumistica contemporanea (scatolette, lattine e rottami metallici); da questi cumuli di scorie affiorano piante grasse, impermeabili e robuste al punto tale da sopravvivere all'aggressione dei rifiuti e donargli nuovo vigore.

Con questo duplice lavoro in cui convivono disastri e bellezze, Bertozzi & Casoni trasformano l'imminente memento mori della natura con i suoi processi di decomposizione organica e inorganica, in nuova linfa.

Grazie al recupero indiziario di quei segni vitali che trascendono la

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gentlemen

24 settembre 2011 – 8 gennaio 2012.

Inaugurazione alle 18 del 24 settembre presso la Galleria d'Arte Moderna Palazzo Forti di Verona la mostra "The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia", a cura di Andrea Bruciati.

Si tratta di un grande progetto espositivo, con un punto di partenza ben delimitato: la città di Verona. Fulcro centrale di questa mostra è infatti l'offerta artistica che ha caratterizzato il contemporaneo in città, attraverso le opere di grandi autori contemporanei che hanno contraddistinto la storia dell'arte italiana dell'ultimo decennio.

In questa rassegna collettiva vengono presentate le opere di 21 artisti, suddivisi per fasce generazionali: in via di storicizzazione, mid-career e giovanissimi. Fondamentale risulta il supporto di sette gallerie private che operano nel capoluogo scaligero, e che in questi anni si sono dedicate alla promozione e alla crescita di questi artisti, contribuendo al loro successo.

Alcune delle opere presentate sono state raramente esposte, mentre molte sono inedite o realizzate specificatamente per la mostra, a dimostrazione della potente spinta creativa che da anni ormai contraddistingue questa parte di Italia, a discapito della tendenza sempre più dilagante nel nostro Paese di considerare la cultura come qualcosa di sempre meno "utile".

Invece, proprio come sottolinea il curatore Andrea Bruciati, "la cultura non è inutile perché, soprattutto se

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pelle_L2

6 - 31 agosto 2011 - ...fra moda e sostenibilita'. La mostra itinerante e' il punto di partenza e nello stesso tempo di arrivo per una ricognizione dentro le sperimentazioni e le ricerche sulle possibilita' espressive di una materia apparentemente povera. Espongono alcune designer dell'Italian Felt Academy.

Sabato 6 agosto 2011, alle ore 18,00 a Brentonico, presso il Palazzo Eccheli Baisi, si inaugura l'esposizione PELLE. Mostra itinerante di abiti scultura in Feltro, art director Agostina Zwilling su progetto di Italian Felt Academy.

La mostra è alla sua prima edizione con l'intento di trasformarla in un laboratorio permanente di sperimentazione e ricerca, guadagnare più ampi spazi di visibilità e permettere agli studenti della Italian felt Academy e delle università ad indirizzo Fashion e Design del territorio italiano e non solo, di instaurare con chi ha maggiore esperienza un dialogo possibile per trasmettere nuovi modi di interpretare "Eco-Tessuto ed Eco-Moda". PELLE è, infatti, il punto di partenza e nello stesso tempo di arrivo per una ricognizione dentro le sperimentazioni e le ricerche sulle possibilità espressive di una materia apparentemente povera, eppure estremamente preziosa.

L'assunto che è alla base di questa nuova esperienza espositiva è il desiderio di analizzare il ruolo del feltro come frontiera naturale tra moda e sostenibilità, stimolo e strumento espressivo della creatività nella

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George_Lilanga

29 luglio – 20 agosto 2011

George Lilanga, considerato il "Picasso africano" (nato a Masasi, Tanzania nel 1934 - morto a Dar Es Salam, Tanzania nel 2005), proviene dalla grande tradizione della scultura Makonde. Scoperto da Jean-Hubert Martin è stato uno dei protagonisti della mostra "Magiciens de la Terre". E' la felicità, il vero segreto della pittura di Lilanga: una pittura infinitamente ripetitiva che però non si ripete mai, fatta di stesure piatte e tuttavia mai superficiale, priva di centro e volta a espandersiillimitatamente in tutte le direzioni. Lilanga racconta la storia della sua vita trascorsa in un villaggio nel sud della Tanzania, immerso in storie di shetani e stregoni, di diavoli e di magia. Gli shetani (spiritelli dispettosi e malevoli, presenti soprattutto intorno a Zanzibar, lungo la costa sud-orientale della Tanzania e del Mozambico) si confondono e si mescolanocon la vita degli uomini. Lilanga li dipinge per esorcizzarli.

Durante l'inaugurazione gli ospiti della serata potranno partecipare all'estrazione di tre opere di artisti di galleriaIncorniciarte (v. Brigata Regina 27/A – 37139 – S. Massimo – Verona)

Orario: martedì – sabato (solo pomeriggio: 16.00-19.30)

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