1- 31 agosto
Colettiva




Data inizio: 23-07-2007
Data fine: 31-08-2007
Luogo: Ex Biblioteca
Indirizzo: p.tta Partenio Lazise
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono: 045 6445130
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dal 16 al 25 luglio 2007
Espongono i pittori Biancamaria Zermini, Salvat Tropea e Gianfranco 
Motta.




Data inizio: 16-07-2007
Data fine: 25-07-2007
Luogo: Palazzetto delle Esposizioni
Indirizzo: Garda
Link: http://www.comunedigarda.it
Telefono: 045-6208428
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- dal 2 giugno al 15 ottobre nei cortili del Castello Scaligero:
sculture africana in cemento armato dipinto dell’ artista nigeriano Akpan

- dal 2 giugno al 31 luglio presso la Sala Labia del Castello Scaligero:
mostra di pittura dell’ artista Dino Innocente “lacrime immobili sul volto degli eroi” 

- dal 26 maggio al 15 ottobre presso la Casermetta del Castello Scaligero:
mostra di scultura e fotografia su Goethe “Casa di Goethe”

- dal 30 giugno al 15 agosto presso la Chiesa di San Rocco:
mostra personale del pittore Campanelli Pino

- dal 18 agosto al 30 settembre presso la Chiesa di San Rocco:
mostra fotografica di Amendola Aurelio

- dal 4 agosto al 20 ottobre presso la Sala Labia del Castello Scaligero:
mostra fotografica temporanea di Bonacini Luciano. L'artista è presente in permanenza nello spazio di via Bottura




Data inizio: 02-06-2007
Data fine: 20-10-2007
Luogo: Sala Labia, Cortili e Casermetta del Castello di Malcesine e altri spazi
Indirizzo: Centro Storico
Telefono: Iat Malcesine 045-7400044
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16-21 agosto 2007 Albaredo d’Adige 

Nato a Castelnuovo del Garda il 9 giugno 1950, Giuseppe Carli vive a Monzambano (Mn) dove pratica l’arte dell’incisione. Allievo di Anna Ziliotto, ha conseguito importanti premi e riconoscimenti che contribuiscono a tenere alta la bandiera della grafica veronese. Per anni ha messo la propria maestria al servizio dei grandi della grafica, da Greco a Theimer ad Alechinsky, nonché di enti pubblici e imprenditori che si sono rivolti a lui per motivi professionali. Carli è stato anche direttore artistico della S.A.R.I Gallery di Peschiera, autentico laboratorio creativo dove si realizzano opere firmate da artisti di calibro internazionale.

L’artista con questa mostra ci invita a compiere un viaggio nelle radici della storia dell’uomo che ha iniziato a raccontarsi incidendo i propri pensieri sulla roccia delle caverne e che inizia a possedere i suoi pensieri, le sue immagini, quando bambino traccia di colore un foglio di carta. Nelle sue incisioni si riconoscono spazi più o meno noti, paesaggi vicini e momenti di ieri. Immagini rubate qua e là dai paesi e paesaggi della pianura veronese e mantovana, ma anche momenti della mente, atmosfere, interpretazioni rese nei tratti robusti e leggeri di queste incisioni.

Come lo spartito traduce note e pause della melodia della musica, così l’incisione scioglie la visione della realtà

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inaugurazione 20 luglio 2007 ore 17,00
Artisti giapponesi contemporanei presentano le loro "visioni" legate al passato, al presente e alle tradizioni artistiche giapponesi. In mostra circa 500 opere tra "calligrafie" e "nihonga", olii e ceramiche... Tra gli artisti italiani ospiti: Pier Toffoletti (vedi foto).




Data inizio: 18-07-2007
Data fine: 22-07-2007
Luogo: Palazzo Gran Guardia
Indirizzo: Piazza Bra, Verona
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Dopo aver a lungo esposto in Svizzera e in Germania stabilendo un rapporto privilegiato con la Galerie Carzaniga di Basilea, Gianriccardo Piccoli torna a esporre in Italia in una mostra personale alla Galleria dello Scudo a Verona, riunendo una selezione di venti dipinti eseguiti tra il 2001 e il 2007. Segnalato sin dagli anni ’60 come esponente della cosiddetta “figurazione esistenziale” e interprete  di un linguaggio che traeva i suoi modelli dalla tradizione pittorica lombarda e da Ennio Morlotti in particolare, Piccoli ha proseguito lungo un percorso scandito da prestigiosi riconoscimenti, come il premio Feltrinelli nel 1984, e da importanti appuntamenti espositivi: si ricordino la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1986, nella sezione Aperto 86, e le rassegne allestite in sedi pubbliche (tra cui le antologiche a Wiesbaden al Brunnenkolonnaden am Kurhaus nel 1988 e a Monza al Serrone di Villa Reale nel 1990).

Adieu I del 2001 e Letto di Vincent del 2003 sono ora scelti a introdurre una serie di opere accomunate da un’insolita leggerezza. I titoli ribadiscono “questa dimensione a mezzo fra nostalgia e ansia, fra sogno e ricordo, fra allarme e sperdutezza della ragione: Secretum, Solitudo, Favola, Butterfly” (F. D’Amico)

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Inaugurazione martedì 10 luglio, ore 18

fino al 10 settembre 2007

Ascoltare gli sguardi” fotografie di Antonella Paternò Rana

Raccontano di bambini, uomini e donne che vivono in una terra del nord est brasiliano colpita dalla povertà, le immagini di Antonella Paternò Rana presentate nella mostra “Ascoltare gli sguardi”.

Quixadà, che si trova nel Cearà, in pieno sertão, la savana brasiliana dove l’acqua si vede di rado e tantissima gente muore di fame, come tutti quei luoghi che ci parlano di povertà, paura, dolore, incide tracce indelebili in chi la vive con cuore aperto.

Antonella Paternò Rana era a Quixadà l’ aprile scorso e di quella terra, seguita da quasi vent’anni dal Vescovo emerito Don Adelio Tomasin, ha colto i diversi volti. Dalla bellezza naturalistica di un paesaggio unico in tutto il Brasile, caratterizzato da una natura selvaggia e da monoliti che sembrano caduti dal cielo, agli occhi, gli sguardi della gente che silenziosamente anela a una parola, un sorriso, una speranza.

La passione per la fotografia, che nutre da tanti anni, ha indotto Antonella Paternò Rana a scattare centinaia di immagini con una Olympus OM2 degli anni ’70 e una Pentax semiautomatica del ’90.

Rigorosamente in bianco e nero, queste fotografie sono state stampate a mano su

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La serata inaugurale del 7 Luglio verrà aperta con il concerto della giovane e ormai affermata cantante veronese Veronica Marchi.

nella foto un particolare dello spazio espositivo giovani ARTsenale

foto Antonella Anti studio click


Dal 7 al 15 luglio appuntamento d'Arte e Volontariato nel magico scenario dell’Arsenale di Verona.


Un gruppo di giovani si prepara all'assalto tentacolare contro la quotidiana indifferenza, in favore delle comunità indigene dell’Ecuador e del progetto di aiuto di Padre Pio Baschirotto.



L’Associazione Onlus Amici di Pio appoggia già da tempo la causa di Don Pio Baschirotto in Ecuador attraverso la raccolta di fondi e aiuti attivi. In pochi anni, con coraggio e tenacia, è riuscita a risollevare le sorti di numerosi indigeni ecuadoriani, ottenendo finanziamenti da enti e fondazioni prestigiose quali la Provincia di Verona, la Fondazione Cariverona e la Fondazione San Zeno.

“...Ma è solo l’inizio!”, raccontano i giovani dell’associazione. Oggi l’energia di questi ragazzi in fermento è pronta ad esplorare i metodi più alternativi per sensibilizzare e rendere partecipe alla causa umanitaria la cittadinanza veronese.

Come di consueto, attorno all’arte e alla cultura possono svilupparsi attività legate al volontariato, ma in questo caso si è cercato di fare qualcosa di veramente inedito. E proprio partendo da questo presupposto nasce ARTsenale: un evento fuori dall’ordinario,

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dal 1 luglio al 7 ottobre 2007


Timon Monti – alias Timonti-, giovane, creativo direttore culturale ed artistico, che opera in Svizzera, in Germania ed anche in Italia è l'ideatore, l'interprete e lo scenografo di questa esposizione

Attraverso una nuova tecnica – la vectografia – Timon Monti presenta al pubblico alcune delle opere della grande pittrice polacca, che hanno segnato la produzione artistica del secolo scorso, in modo nuovo, ponendo l’accento sul fresco erotismo dei lavori di Tamara ed interpretando nuovamente il suo mito.
75 le opere in mostra a Caprino (tre anche nell’auditorium del Vittoriale a Gardone Riviera).


Tamara de Lempicka (1898-1980) ebbe una vita indipendente e straordinariamente vivace. I lavori che eseguì a Parigi fra le due guerre, quando Parigi era la capitale dell’arte, catturarono l’essenza del modernismo e dello spirito dell’Art Deco in un modo del tutto personale e unico. I suoi dipinti riflettono la combinazione di benessere e decadenza della Parigi negli anni Venti e Trenta. E’ tra il 1926 e il 1927 che è spesso in Italia e sul lago di Garda, dove incontra Gabriele d’Annunzio che la chiama per un ritratto, che non vide purtroppo mai la luce.

Il Vate fu infatti l'uomo che la De Lempicka pare rifiutò durante un burrascoso soggiorno al Vittoriale a Gardone.

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Inaugurazione  giovedì 5 luglio  ore19 con aperitivo jazz


personale di Alice Castellani


La mostra, con cui l’artista prosegue una personale indagine sulla rappresentazione urbana avviata con la precedente Suggestioni urbane, visioni miste di città, affronta il tema dell’immaginario urbano con molteplici tecniche: un nuovo ciclo di lavori che tratta la visione della città presupponendo una riflessione su ciò che essa è, sul nostro modo di vederla e pensarla, su ciò che ci comunica e sul nostro modo di filtrare ciò che vediamo. Su ciò che pensiamo dell’ambiente urbano. Tramite pittura e nuovi esperimenti, attraverso commistioni tra differenti linguaggi artistici, la percezione interiorizzata dell’artista traduce impressioni, emozioni e pensieri suscitati da città reali o soltanto immaginate, o sognate.


Con questo nuovo ciclo di lavori dal titolo Immaginario urbano, città tra sogno e realtà prosegue l’indagine di Alice Castellani, giovane artista veronese, sulla rappresentazione urbana, affrontata da un punto di vista soggettivo che cerca di superare la visione naturalistica, presupponendo piuttosto una riflessione su ciò che la città è, sul nostro modo di vederla e pensarla, su ciò che essa ci comunica e sul nostro modo di filtrare ciò che vediamo. Su ciò che di essa pensiamo.

E’ dunque la percezione interiorizzata dall’artista ad esprimersi, tramite pittura, fotografia e nuovi esperimenti e commistioni tra differenti

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IR - PROGETTO TRASVERSALE
DI GRAPHIC DESIGN E ARTI VISIVE

Tutto nasce da un libro che non è un libro ma un progetto: Italian Renaissance creato da Kalimera, agenzia di comunicazione (www.kalimera.it) insieme a Red Publishing (www.redonline.it), casa editrice modenese.

Italian Renaissance è una sorta di collezione collettiva che vede uniti i lavori di 28 graphic designer italiani (Ackurat, Air Studio, Aspirine, Roberto Bagatti, Balena Corporation, Lorenzo Banal, Fabio Berton, Canefantasma, Deadink, Dinamo Project, Dokhaus, Emmaboshi, Eramaxima, Matteo Guidi, Happycentro+Sintetik, Kalimera, Limiteazero, Matitegiovanotte, Manuel Musilli, Otolab, Federico Pepe, Gianni Rossi, Fabrizio Schiavi, Shameless, Shindra, Claudio Sinatti, Temecula Design, Tokidoki/Simone Legno) e nasce dall’esperienza vissuta di Kalimera che simuove dall’interno nel panorama del graphic design italiano e dal confronto con quello che accade in Europa e nel mondo attorno a questa nuova forma di espressione.

Il “graphic design” in Europa è da tempo riconosciuta come una disciplina a se stante,completa, che assume nell’eccellenza lo status di una vera e propria arte arrivando ad infl uenzare quello che succede nel cinema, sulle passerelle e in Tv. E proprio dall’osservazione di annual, mostre, recensioni a livello europeo, ci siamo chiesti perché in Italia non accadesse niente di simile, ma ci fosse, per così dire, un buco che impediva ai nostri graphic designer di avere la meritata visibilità.

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